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Weinstein e lo scandalo sessuale: parlano Angelina Jolie e Gwyneth Paltrow

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La moglie Georgina decide di lasciare il produttore

Hollywood. Il regno del cinema, travolto da uno scandalo sessuale, che vede protagonista uno dei più potenti produttori hollywoodiani: Harvey Weinstein, fondatore della casa di produzione Miramax Films, che ha dato vita a produzioni che hanno fatto storia come ‘Shakespeare in Love’, ‘Gangs of New York’ e tanti altri. L’accusa, emersa grazie a un’inchiesta del New York Times, è di aver molestato diverse donne, sia attrici che dipendenti della Weinstein Company, domandando loro favori sessuali in cambio di parti o promozioni. Weinstein, avrebbe raggiunto accordi economici con almeno otto donne, comprando il loro silenzio. Dopo l’inchiesta del NYT, Weinstein ha ammesso le sue colpe e riconosciuto di aver causato “molto dolore”: è stato licenziato dalla sua società di produzione, la Weinstein Company, insieme ad altre otto persone del Consiglio di amministrazione; stando alle accuse raccolte dai giornali, l’azienda era al corrente del comportamento di Weinstein e cercava di coprirlo.

Dalla denuncia del New York Times, molte star di Hollywood che hanno avuto a che fare con il produttore nel corso della loro carriera, hanno a loro volta denunciato e commentato la faccenda sui social. Meryl Streep, che appena cinque anni fa lo aveva definito un ‘Dio’ del cinema, ha scritto: “Il suo comportamento non ha scuse, ma l’abuso di potere è familiare. Ogni voce coraggiosa che si leverà e verrà ascoltata dai media alla fine cambierà le regole del gioco”. Non solo Meryl Streep, Jessica Chastain, ma anche George Clooney ammette di aver sentito voci sin dagli anni Novanta, ma di non aver dato loro mai peso, convinto che si trattasse di pettegolezzi per sminuire il talento delle attrici. “Quello che sto sentendo ora sul fatto che otto donne siano state pagate, non ne avevo mai sentito parlare e non ho mai conosciuto nessuno che ne sapesse qualcosa”.

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Foto:PrPhotos

Dopo l’inchiesta del New York Times, non si torna più indietro: tra le vittime, una delle ‘otto donne’, l’attrice Rose McGowan. Nel 1997 ebbe un incontro con Weinstein durante il Sundance Film Festival, e accettò del denaro per non rivelare nulla. “Il potere di Hollywood sta morendo perché la società è cambiata e cresciuta, eppure il comportamento degli uomini di Hollywood è rimasto lo stesso”, ha detto la McGowan. “Gli uomini di Hollywood devono capire che non posseggono alcuna donna”. Alle sue dichiarazioni choc, si aggiungono quelle di Ashley Judd, Mira Sorvino, Rosanna Arquette, Judith Godrèche, Asia Argento, e ora arrivano le accuse di Gwyneth Paltrow e Angelina Jolie. Le due icone di Hollywood si aggiungono alla lista di attrici, collaboratrici e modelle che denunciano di essere state vittime di molestie, negli ultimi 30anni, da parte del famoso produttore Harvey Weinstein.

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“Questo modo di trattare le donne finisce qui” ha detto Gwyneth Paltrow al New York Times. L’attrice ha raccontato che nel 1996 era appena stata scritturata per Emma, l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Jane Austen, scelta da Weinstein. Prima che le riprese iniziassero, lui la convocò per discutere di lavoro nella sua suite, dove le mise le mani addosso, affermando che sarebbero dovuti andare nella stanza da letto per farsi dei massaggi. “Ero una ragazzina, avevo firmato, ero pietrificata” aggiunge la Paltrow. Lei rifiutò le avances e si confidò con Brad Pitt, che all’epoca era il suo fidanzato. Pitt affrontò Weinstein e, poco dopo, il produttore le intimò di non parlare con nessun altro di quello che era successo. “Pensavo che mi avrebbe licenziata”.

Angelina Jolie ha raccontato al New York Times che Weinstein le fece delle avances non desiderate, e respinte, in una stanza d’albergo, durante la distribuzione del film ‘Scherzi del cuore’ del 1998. “Ho avuto una brutta esperienza con Harvey Weinstein in gioventù e, come risultato, ho scelto di non lavorare più con lui, mettendo in guardia le altre quando lo facevano. Questo comportamento verso le donne in qualsiasi campo, in qualsiasi Paese è inaccettabile”.

Foto: PrPhotos

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Nessuno si risparmia dal commentare le deplorevoli azioni del produttore. L’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama e sua moglie Michelle, condannano così il produttore: “Siamo disgustati. Un uomo che umilia e degrada le donne deve essere condannato a prescindere dalla sua ricchezza e dal suo status”.”Dobbiamo celebrare il coraggio delle donne che si sono fatte avanti per raccontare le loro storie dolorose”.

Insieme all’impero di Weinstein pare crollare anche la sua famiglia: sua moglie, Georgina Chapman, 41 anni, stilista, sposata con il produttore da dieci e madre dei suoi due figli annuncia con un comunicato: “Ho il cuore a pezzi per tutte le donne che hanno sofferto a causa di questi atti imperdonabili. Ma ho deciso di lasciare mio marito”, conclude, chiedendo unicamente ai media il rispetto della privacy.

 

Alice Cubeddu

Foto:PrPhotos

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