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Berlusconi da Costanzo svela: “Ecco quello che mi fa star male”

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Milan e i figli in politica tra le sofferenze del Cavaliere 

Si conoscono da sempre, e ancora una volta si incontreranno questa sera a “L’intervista”: Maurizio Costanzo e Silvio Berlusconi. Nell’ormai conosciutissimo salotto, con il rinnovato format, l’inventore del Maurizio Costanzo Show, il talk show più longevo nella storia della tv e l’imprenditore che ha saputo creare un impero, protagonista del palcoscenico politico dell’ultimo ventennio, insieme, saranno ancora una volta protagonisti indiscussi dello scenario televisivo italiano.

Due protagonisti vecchia scuola indubbiamente, ma che ancora oggi grazie alla sapiente capacità discorsiva, monopolizzano l’attenzione dello spettatore, mentre parlano delle loro storie. E lo fanno talmente bene che questa sera 2 novembre, su Canale 5 la messa in onda dell’ultimo appuntamento con il talk show di Costanzo, ha conquistato la prima serata della rete, spodestando il film previsto nel palinsesto. Saranno molti gli argomenti che il giornalista discuterà con Il Cavaliere. Parlano delle prossime elezioni, dell’amato Milan da poco ceduto: le immagini promozionali che li ritraggono sotto i riflettori dello studio lasciano trasparire le diverse emozioni che attraverseranno i due, tra fatti di cronaca, ricordi, giudizi. E in tutti questi anni, sono stati tanti.

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Maurizio Costanze parte chiedendo se Marina sarà davvero la sua erede politica, come dipinta da molti e se di questo ne abbiano discusso “Sì, ne abbiamo parlato per escluderlo tassativamente. Ne hanno parlato molto gli altri a sproposito ma io non accetterei mai che uno dei miei figli subisse tutto quello che ho dovuto subire io essendo in politica”. E ancora si parla della grande avventura che il Presidente Berlusconi ha vissuto con il “suo” Milan, e si parla di emozioni. “Tu non sei più andato allo stadio, secondo me…” punzecchia Costanzo. “No, non sono più andato…mi guardo il Milan in televisione e sto male”.

Foto: UfficioStampa

E si parla di elezioni. “Vinci stavolta?” chiede Costanzo. “Penso di sì. C’è un’atmosfera molto favorevole che trovo in giro intorno a me e penso che molti italiani abbiano capito che cosa succederebbe se andasse un movimento ribellista, un movimento pauperista, giustizialista al governo…persone incapaci che non hanno né arte né parte, della loro incapacità è prova la gestione che fanno delle città dove sono all’amministrazione […]. Loro sono pauperisti nel senso che quello che è mio è mio quello che è tuo deve diventare di tutti per diventare anche un po’ mio e così nel loro programma vero hanno un adeguamento della legislazione italiana a quella francese – folle – con un’imposta di successione al 45%, le famiglie benestanti francesi scappano tutte in Svizzera, in Portogallo anche in Russia e hanno anche la voglia di mettere sulle case italiane le stesse imposte che ci sono in Francia”.

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Ma si è anche parlato del rapporto tra il Presidente Berlusconi e il leader russo Vladimir Putin. Il padrone di casa del talk show chiede conferma dell’amicizia tra i due: “Ricordo una volta, dovevamo metterci d’accordo per un’intervista, venni a casa tua e c’era una fotografia di te con Putin con una cornice d’argento che gli dovevi mandare, poi lui è venuto in Sardegna, c’è un rapporto mi pare…”. “Sì c’è un rapporto di vera, profonda e sincera amicizia.” risponde il Cavaliere. “Lo considero il numero uno tra i leader del mondo e conto molto su di lui anche per il nostro comune avvenire perché vedi oggi siamo ripiombati in quella che era l’angoscia nostra nella guerra fredda, l’esistenza di due arsenali nucleari capaci di distruggere il mondo dieci volte”.

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Infine Costanzo, vira nuovamente sulle novità elettorali: “Cosa c’è dietro l’angolo?”. “Dietro l’angolo c’è questa atmosfera generale che induce ottimismo per una nostra importante vittoria perché, vedi, l’unica colpa che io mi addebito nella politica è quella di non essere riuscito a convincere il 51% degli italiani a darmi fiducia. Adesso la chiedo e la chiederò da qui alle prossime elezioni per evitare il pericolo dei 5 Stelle che è un pericolo assolutamente grave, andremmo al disastro e per far sì che si possa davvero cambiare il nostro Paese e si possa garantire al Paese oltre ad una vera democrazia, oltre che a una vera libertà, oltre che una vera giustizia anche un forte sviluppo e un assoluto benessere. Per fare questo non c’è che un modo: cambiare il nostro Paese con una riorganizzazione scientifica e prevalere sull’oppressione burocratica, sull’oppressione fiscale, sull’oppressione giudiziaria”.

Foto: UfficioStampa

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