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Ray Lovelock, è morto l’attore simbolo del poliziottesco italiano

Se n’è andato un mito del cinema di genere

I più giovani penseranno ad una celebrità di Oltreoceano, ma i meno giovani ricorderanno sicuramente il volto dellʼattore e cantante romano, morto a Trevi a soli 67 anni per un tumore. Volto noto di cinema e tv, Lovelock è uno dei simboli iconici di un genere molto popolare negli anni 70, denominato “il poliziottesco all’italiana”.

Mentre Tomas Milian era più scanzonato e spiritoso, Lovelock ha recitato anche in film impegnati come “Milano odia: la polizia non può sparare”, “Roma violenta” oppure ancora “Uomini si nasce, poliziotti si muore”. Nella sua carriera non sono mancate produzioni internazionali, come “Cassandra Crossing”, di George Pan Cosmatos, dove recitò insieme a Burt Lancaster, Richard Harris, Ava Gardner e Sophia Loren.

 

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Ray Lovelock, oltre ad essere un bell’uomo (motivo per cui iniziò con i fotoromanzi) era anche un bravo cantante e per qualche anno è stato la voce nella band dell’amico Tomas Milian. Poi dagli anni ’80 la sua carriera prende una svolta più televisiva ed arrivano le miniserie come “La Piovra 5”, il “Commissario Rex”, ma anche fiction romantiche come “Caterina e le sue figlie” e “L’allieva”, la sua ultima apparizione sul piccolo schermo.

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A dare la notizia della morte di Ray Lovelock dell’attore è stato il fratello, che ha raccontato che negli ultimi due mesi le sue condizioni si erano aggravate a causa del tumore che l’aveva colpito. Accanto a lui c’erano la moglie Gioia, la figlia Francesca Romana, il nipotino Thomas, i fratelli Michael e Andrea. I funerali si svolgeranno domani pomeriggio al Duomo di Trevi.

Roberta Mazzacane



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