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Massimo Giletti sulla Rai: “Il mio programma dava fastidio”

Il conduttore si sfoga su Chi

Su Chi Massimo Giletti commenta l’ottimo esordio su La7 del suo nuovo programma “Non è l’Arena”, che ha ottenuto una media di quasi due milioni di telespettatori. Per questo motivo, il conduttore racconta e si sfoga in esclusiva sul settimanale di Alfonso Signorini.

“La chiave di lettura del risultato non è solo la bontà del mio gruppo di lavoro, ma anche il fatto che gli italiani abbiano capito il motivo per cui sono andato via dalla Rai e mi abbiano seguito nella mia battaglia”, spiega. “Non avrei mai detto che mi sarebbe toccato ricominciare a 55 anni, ma ho rinunciato a un ingaggio importante in Rai perché non potevo mettermi a fare il varietà”.

 

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Foto: IpaAgency

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“Credo che l’Arena su Raiuno desse fastidio a tutti, ma mi ha ferito non vedere sostegno da parte della sinistra e sentirmi difeso solo dalla destra: mi ha scatenato fantasie e ipotesi su chi mi abbia voluto chiudere”, continua Giletti, cercando di giustificare l’addio al programma. Il conduttore risponde poi a chi ha avvicinato il suo nome al Movimento 5stelle: “Non ho mai favorito il Movimento 5stelle e Beppe Grillo, ma ci sono stati alcuni giornali che mettevano la mia foto con scritto ‘Ecco la voce di Grillo in Rai’. Ce l’avevo con la politica che non vuole cambiare, quella che mi accusa di populismo”.

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“Provo ancora un forte senso di ingiustizia verso chi negli incontri pubblici si riempie la bocca con termini come ‘meritocrazia’ e poi fa chiudere un programma che fa 4 milioni di telespettatori. Ma non sono mai stato animato dal senso di vendetta perché sono una persona perbene, e mi fa tristezza vedere la Rai in cattive acque, perché amo quell’azienda”. Massimo Giletti non ha mai voluto riferire quanto detto tra lui e il direttore generale della Rai, Mario Orfeo, ma spiega cosa avrebbe risposto se Orfeo si fosse scusato per aver ceduto alle pressioni: “Gli avrei risposto: ‘Almeno hai avuto il coraggio di dirmi la verità senza nasconderla dietro a una controproposta inaccettabile come quella di fare il varietà'”.

Successivamente, Massimo Giletti parla per la prima volta della trattativa con Mediaset e dell’ipotesi che sia saltata perché non ha avuto lo spazio della domenica pomeriggio, presidiato da Barbara D’Urso: “Ho grande rispetto per i vertici di Mediaset e per questo rispetto credo che quello che è successo debba restare tra noi. E sono convinto che i vertici di Mediaset non avrebbero permesso a un conduttore di decidere al posto loro”.

Giletti, infine, racconta il cambiamento vissuto negli ultimi anni, quando ha sposato uno stile più duro e austero, meno “gigione”: “Forse percepivo che l’aria intorno a me si stava facendo pesante: essendo un giornalista da marciapiede alcune sensazioni le avevo. Forse la durezza e l’amarezza erano date del sentore che sarebbe finita così”.



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