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Antonio Ricci e le molestie: “Buffo, per anni cercarono il male da noi”

L’autore televisivo parla di vicende attuali

L’autore e produttore televisivo Antonio Ricci (67 anni) sta promuovendo proprio in questo periodo il suo libro “Me tapiro” (i cui proventi andranno al gruppo Abele di don Ciotti) e, tra le numerose storie da raccontare, non ha potuto non dare qualche anticipazione scottante e dire la sua riguardo a temi d’attualità molto chiacchierati.

Antonio Ricci ha infatti commentato sul settimanale Chi le vicende riguardanti Fausto Brizzi e altri registi, accusati di molestie da alcune aspiranti attrici: “A volte bisogna ascoltare la vulgata che individuava i bavosi fra registi e produttori, poi ci saranno un sacco di persone serie, ma era buffo che per anni cercassero il male da noi”. Sembra infatti che anni fa girassero voci malevole sull’autore e produttore televisivo: “Ricordo di aver fatto il concorso Veline dopo che Gabriele Muccino era venuto da me a fare i sopralluoghi per dimostrare che le ragazze erano scelte con metodi “palposi”. Se per fare il suo film si fosse guardato più vicino avrebbe anticipato i tempi di vent’anni”.

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Nell’intervista a Chi, Antonio Ricci ha poi svelato un retroscena curioso legato all’amico Beppe Grillo, di cui è stato autore per anni: “È colpa mia se è sceso in politica? In un certo senso sì. Una volta siamo andati da Vespa a commentare le elezioni: ha fatto il suo primo monologo politico e ha capito che funzionava, così ci ha preso gusto”.

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Infine Ricci ha voluto dire la sua su Fabio Fazio e il suo programma “Che tempo che fa”, che è stato sconfitto negli ascolti dalla fiction di Canale 5: “A Fazio suggerirei solo di cambiare rete e di tornare a Raitre. Il danno maggiore è che, per far brillare Fazio su Raiuno, la domenica sera hanno spento Raidue e Raitre, così Mediaset e La7 possono brindare, vedi Giletti”.

Arianna Migliazza



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