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Maria Rosa Fimmanò tra scienza e spiritualità: l’equilibrio è “Ben essere”

Il metodo per migliorare la vita attraverso lo studio delle “Cinque ferite”

Maria Rosa Fimmanò, si laurea all’Università degli Studi di Padova in Astronomia, studiando relatività, campi elettromagnetici, teoria quantistica, informatica e astronomia Maya e insegna per molti anni Matematica, Fisica e Fisica Quantistica. E’ la prima donna, in Italia, a dirigere un Istituto di Kinesiologia. Maria Rosa, definisce il suo percorso di vita un po’ particolare: “Circa trent’anni fa, mentre insegnavo matematica e fisica, mi ammalai ma non riuscivo a trovare una soluzione ai miei problemi perché i miei sintomi non rientravano in nessuna catalogazione”.

“È stato molto importante per me il percorso universitario in Fisica Quantistica e Matematica, perché è stata l’occasione per mettermi in gioco e conoscermi meglio. Da lì, ho iniziato a studiare le discipline per il benessere, dalla naturopatia alla kinesiologia, alla medicina tradizionale cinese, ed insieme è nata l’idea che la Fisica Quantistica si potesse applicare alla vita quotidiana. Ciò mi ha permesso di sviluppare un modo personale per prendersi cura di se in modo olistico, cioè di tutto il corpo umano”.

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Foto: UfficioStampa

La ricerca del benessere è al centro degli studi di Maria Rosa Fimmanò: “Ho dedicato gli ultimi vent’anni della mia vita a sviluppare qualcosa che permettesse di stare bene in modo facile, come attraverso il cibo o pratiche da fare a casa”, racconta. “Per me ‘benessere’ significa che lo stress non vince te, ma sei tu che vinci lo stress e riesci a non essere stressato nonostante le situazioni siano impegnative. Il modo di vivere meglio lo sentiamo dentro, quando ci sentiamo realizzati, quando i nostri talenti vengono a galla, quando segui la tua missione di vita”.

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Durante i suoi studi, ha potuto conoscere “Le Cinque Ferite”, nome che dà il titolo al suo libro, in cui spiega e cerca soluzioni a questo concetto, rivisitando ed ampliando l’argomento. “Le Cinque Ferite possono essere così identificate: Ingiustizia, Abbandono, Rifiuto, Tradimento, Umiliazione. Sono situazioni che incontriamo nella vita, ma anche modi di comportarsi”. Sono ferite che possono segnare la vita, impedendo di realizzarsi e di raggiungere la gioia. Oppure si può scegliere di liberarsene, trasformandole in risorse, in veri e propri punti di forza”. La ricerca di Maria Rosa Fimmanò è finalizzata a trovare proprio una soluzione a queste ferite, servendosi dei sui studi e unendo le discipline del benessere orientali e occidentali. Attraverso lo studio è possibile associare a ciascuno una ferita, “dopodiché ho trovato il modo, nel mio libro, di trasformare le Cinque Ferite in talenti.”

Foto: UfficioStampa

“Il mio lavoro consiste proprio nel parlare con l’organismo per trovare soluzioni attraverso un feedback continuo. Le persone si rivolgono a me per svariati motivi ottenendo risultati immediati, perché”, spiega Maria Rosa Fimmanò, “non procediamo per tentativi, ma andiamo al nocciolo della questione cercando una soluzione personalizzata”. Il lavoro della studiosa è iniziato molti anni fa, grazie anche all’accademia da lei fondata che prende il suo nome: “Maria Rosa Fimmanò Academy”. Insieme a questa, ha creato anche un franchising, con cui i suoi allievi portano in tutta Italia il “Metodo Maria Rosa Fimmanò”. Nell’Accademia “insegno tantissime discipline sul benessere, come il ‘Quantic cooking’ dove ciascun ingrediente è dedicato ad una risoluzione di uno specifico problema.

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“È necessario prendersi cura di se quando ancora si sta bene e per godere dei frutti del proprio lavoro”, raccomanda la Fimmanò. “In tutto e per tutto possiamo trovare il modo di dialogare con la nostra essenza e fare in modo di avere i suggerimenti per migliorare e godersi la vita. Occorre far si che la vita non intralci il nostro modo di essere, che all’inizio è imbevuto di purezza, apertura alla vita, ma occorre riappropriarci dei nostri veri talenti, dei nostri sogni, per vivere davvero”. Metodi e disciplina vengono spiegati nel suo libro, in cui racconta anche che “ci sono degli alimenti che riescono a risolvere le ferite emotive, c’è sempre una correlazione. Abbinare questi alimenti associati a ciascuna ferita, agli esercizi descritti, permette di ottenere benefici immediati”.




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