Connect
To Top

Sanremo 2018: intervista esclusiva a Giancarlo Genise, il vocal trainer

L’esperto ci svela i segreti delle voci di Sanremo

Giancarlo Genise, vocal coach, vocal trainer ed esperto di musica, è venuto in redazione per parlarci delle voci che stiamo ascoltando in queste sere alla 68esima edizione del Festival della Canzone Italiana. Vincitore del premio Mia Martini per la Lombardia, Giancarlo è impegnato a tempo pieno nel panorama musicale e al momento si trova a Sanremo in veste di vocal trainer di alcune delle voci del panorama canoro italiano. 

A proposito della scelta di Claudio Baglioni come direttore artistico, Giancarlo spiega ai microfoni di Rumors: “Claudio Baglioni ha finalmente dato spazio non solo alla musica, ovviamente essendo un musicista, ma anche a tutto l’entourage che c’è intorno. Questo fa si che diventi un evento unico” aggiunge, caratteristica che permette allo show di fare un salto di qualità coinvolgendo la musica a 360 gradi.

Ma la domanda è: “Che differenza c’è tra vocal coach e vocal trainer?”.  Genise chiarisce subito ogni dubbio: “Il vocal coach si occupa principalmente di risolvere problematiche legate ad un punto di passaggio di registro intervenendo, quindi, nell’immediato per cercare di risolvere il problema nel minor tempo possibile. Il vocal trainer invece mantiene allenata la voce come un personal trainer”.

Sanremo 2018 diario irriverente della prima serata |LEGGI

Giancarlo Genise

Giancarlo Genise
Foto: Ufficio Stampa

Dall’1 gennaio 2017, Giancarlo è amministratore delegato di Hoop Music Sas, con la direzione artistica di Red Canzian, una city-sound nata all’interno degli storici studi dei Pooh a Milano che include anche una scuola di musica, diretta da lui: Artskool la prima scuola di perfezionamento sulla voce e strumento.

“Hoop Music nasce a gennaio 2017 e sono gli ex studi storici dei Pooh.” –  spiega Genise entusiasta – “Abbiamo deciso di trasformare questo spazio in un grande Sound City che quindi oggi è uno dei più grandi coworker inerenti alla musica”. Un progetto pensato in grande ma non solo per i più grandi: “E’ uno spazio sia per artisti emergenti sia per cantanti già affermati” e che offre un servizio completo: “All’interno una persona può trovare uno studio di registrazione, una scuola di canto, un logopedista, il foniatra di riferimento, io come vocal coach”.

Festival di Sanremo 2018: la prima serata |LEGGI

Sanremo 2018: Baglioni bombardato dei social |LEGGI

L’esigenza di approfondire la parte tecnica e diventare un vocal coach nasce da un bisogno fisiologico a seguito di una paralisi facciale che ha impedito a Giancarlo di cantare per diversi mesi. Da qui un precorso di studi lo portano ad acquisire le competenze necessarie nell’assistere anche gli altri sulla base della sua esperienza personale: “Ho scoperto però che stare al di qua della barricata mi piaceva”.

Il suo ruolo al Festival sarà fondamentale: “Io andrò a Sanremo in qualità di vocal trainer” – dice Genise – “Il mio compito sarà quello di controllare nel caso ci sia qualche piccola problematica”. Alla domanda su una sua possibile partecipazione come cantante, Giancarlo ci racconta: “Partecipare al Festival di Sanremo è il sogno che hanno tutti. Io ci avevo provato nel 2002 ma non è andata”.

 A settembre 2017 è stato giudice alla finale di Festival Show 2017 all’Arena di Verona su Real Time e ad ottobre 2017 giudice alle finale del Cantagiro 2017 a Fiuggi. In questi anni Genise ha collaborato sia con dei big come Red Canzian, Pooh, Roby Facchinetti, Mario Biondi, Ghost, Marcella Bella, Iva Zanicchi e Viola Valentino che con nuovi talenti emergenti.




Articoli simili in Musica