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Sanremo, diario irriverente della 4° serata: duettando in tutte le salse

Il Festival scrutato con ironia da Simone Di Matteo

Chiedo venia a Federica Sciarelli (se non altro perché è una mia gradita fan) per averla inserita in questo caravan arlecchinesco dai toni bucolici, impreziosito da voci che si sovrappongono ad altre voci e dalle musiche sobrie e composte che hanno echeggiato sul più famoso dei palchi.

Federica, perdonami, davvero, io con te avrei preferito un tête á tête smanioso di carpire i tuoi segreti più profondi, oppure tutta la verità dell’indagine sulla presunta droga portata sull’Isola dei famosi.

Nel corso di queste quattro serate, devo confessarvelo, con i giusti tempi, ho potuto apprezzare molte delle modifiche che sono state apportate alla kermesse sanremese dal direttore artistico e Co.

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Il premio alla carriera a Milva (voluto dal surreale Cristiano Malgioglio) consegnato questa sera, la riammissione di Fabrizio Moro ed Ermal Meta dopo un’attenta modifica del vecchio regolamento, la gara senza eliminazione che se da una parte regalava suspense dall’altra non permetteva a tutti gli artisti di esibirsi ogni sera e la quasi totale assenza di show televisivo a favore della buona e salutare musica, compagna fedele dei nostri giorni.

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Insomma, qualcosa di buono quest’anno l’insolito trio lo ha fatto. Intanto ci hanno fatto compagnia e poi finalmente ci hanno regalato una quarta serata all’insegna delle grandi emozioni. Quasi quasi mi è venuta l’incontenibile voglia di incatenarmi fuori dal teatro l’Ariston e di cantare a squarciagola “passerotto non andare via” o di gridare come Gemma (Luciana Littizzetto) in Ravanello Pallido: Claudio, tu sei come lo smog: inquini, sporchi, ma poi uno si abitua e allora… l’aria pulita ti dà l’ansia.

 

Foto: Ipa

Duetti, duetti, duetti, per tutti e in tutte le salse. Non che nelle serate precedenti non vi siano stati, anche se sembravano apparentemente più degli assoli, ma ascoltare tutti insieme appassionatamente tanti big è da togliere il fiato! Il coro dell’Antoniano poi fa sempre bene al cuore, fa tornare bambini e sognare carichi di speranze.

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Foto: Rumors

Fenomenale Gianna Nannini (look a parte; ogni tanto non è un male rinnovarsi)! Inconfondibile Piero Pelù, la stessa grinta di sempre, quella voglia matta di imporsi sopra e sotto ogni nota! Mudimbi con il mago non poteva fare una magia ed arrivare primo?! La vittoria di Ultimo con Il ballo delle incertezze (tra le nuove proposte) ha lasciato incerto anche me, ma è risaputo, gli ultimi saranno i primi nel regno dei “cieli”!

Buona la quarta, non ci resta che aspettare la puntata finale!

Simone Di Matteo




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