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Sanremo 2018: si chiama Ultimo, ma è arrivato primo

“Nelle mie canzoni i punti deboli sono quelli forti”

Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, ha 22 anni e ha studiato pianoforte dall’età di 8 anni presso il conservatorio di musica S.Cecilia di Roma. Ha iniziato a scrivere le sue prime canzoni dai 14 anni: il suo stile nel corso degli anni si è evoluto in un connubio fra la musica cantautoriale e quella hip hop.  Nel 2016 vince il contest più importante per gruppi e solisti emergenti di musica hip hop italiana promosso dalla Honiro, vince e inizia, nel marzo 2017, la sua collaborazione con la Honiro con il singolo d’esordio intitolato “Chiave”.

A Sanremo 2018 non c’è stata storia: con “Il ballo delle incertezze” ha sbaragliato la concorrenza guadagnandosi la vittoria assoluta nella categoria nuove proposte. Il brano, grazie al suo testo, ha anche vinto il “Premio Lunezia 2018”, ritenuto il più interessante tra i giovani in gara quest’anno al Festival.

 

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“Peter Pan è il suo nuovo album e risalta le fragilità dell’uomo. Ultimo spiega: “Come sempre nelle mie canzoni sono i punti deboli quelli forti. Immaginatelo così: c’è un osservatore e il quadro (osservato appunto). L’osservatore pian piano si avvicina al quadro; da due metri ad uno, da uno a mezzo metro, ecc ecc… fino a ritrovarsi con l’occhio attaccato alla tela del disegno. Ed è proprio in quel momento, quando ha solo un colore davanti, che comprende il senso dell’opera. Ecco: quest’album ha il compito di “zoommare” sulle cose già piccole della vita, fino a farle diventare piccolissime… fino a farle diventare noi.”

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L’album contiene 15 inediti oltre alla canzone vincitrice di Sanremo 2018.

  • Buon viaggio: Sperare che qualcuno o qualcosa torni e nel frattempo sognare che sia già qui. 
  • Canzone Stupida: Un piccolo sfogo per chi si pone sempre in modo superiore con noi persone nate “sbagliate”.  
  • La stella più fragile dell’universo: Confessa: “La più bella canzone d’amore che io abbia mai scritto”. Escono poche volte dalle mani parole così. È un urlo all’amore più intimo. 
  • Cascare nei tuoi occhi: Un pezzo con un sound molto accattivante.
  • Poesia senza veli: “Il bimbo che è in me ha preso il volo. Come nella traccia 3 qui c’è un manifesto all’amore, con la differenza che le parole è come se fossero state scritte da un bambino. È l’amore visto da un bimbo”, spiega Ultimo.
  • Il ballo delle incertezze: “Mi piace pensarla come tre canzoni in una sola. Piano e voce cantautorale, cantato pop e strofa rap”.
  • Peter Pan: “Tanti giri di parole sognatrici, per poi ridurre tutto a: ‘vuoi volare con me?”
  • Dove il mare finisce: Ha un sound diverso, Ultimo ha provato a mettere insieme cose diverse in questa canzone.
  • Le stesse cose che facevo con te: Rappresenta la nostalgia.
  • Ti dedico il silenzio
  • Domenica: “L’amore è puro i primi tempi, poi comincia ad essere la solita rottura di c******i”
  • Vorrei soltanto amarti: É il pezzo più straziante. Quando ad una cosa non ci arrivi e ti sforzi per allungare il braccio e prenderla.
  • Il vaso: “Il pezzo più “strano”. Sono curioso di vedere in quanti lo capiranno. All’ ascoltatore più attento, sono sicuro, non dispiacerà”.
  • La casa di un poeta: É stata registrata live in studio ed è una delle prime canzoni che Ultimo ha scritto.
  • Farfalla bianca: É  stata registrata in presa diretta. La tematica è: più ti avvicini ad un quadro e più, paradossalmente, vedi. Più strizzi l’occhio su una parete e più ti ci perdi. Questa è una canzone vista da un microscopio. Sono le piccolissime sensazioni amplificate e fatte diventare fondamentali.
  • Forse dormirai: “L’ultima. Quella che ti manda a dormire”.

Martina Pennacchioli




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