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Sorprendente Ford Fiesta! I segreti della settima generazione

Su strada con la nuova compatta di Ford


Questa volta in Ford l’hanno fatta grossa! Parliamo della nuova Fiesta, che in questa settima versione diventa più grande ed importante, un’auto che più di tutte in questi anni ha rappresentato e rappresenta in Europa il marchio americano. Per anni in vetta alle classifiche di vendita italiane la Fiesta negli ultimi due anni ha dovuto controbattere ad una concorrenza che sul segmento B si è fatta davvero agguerrita. Ed ecco quindi che nasce la nuova Fiesta, settima generazione di un modello di successo nato nel 1976, venduto in oltre 17 milioni di unità – di cui 1 milione e centomila solo in Italia – e ritenuto punto di riferimento obbligato tra le compatte cittadine.

Oggi la Ford Fiesta non è più un’utilitaria, sia nelle dimensioni che negli equipaggiamenti, e adotta soluzioni tecnologiche da segmento superiore. Attratti ed incuriositi da tutte queste novità ci siamo messi al volante di questa Fiesta di ultima generazione per una interessante prova su strada dove sono emerse le qualità di un’auto che è stata ricalibrata sotto tutti gli aspetti. Nel primo contatto con l’abitacolo non possiamo che apprezzarne l’ergonomia e la completezza di dotazioni.

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La prima impressione è quella che tutti i comandi della plancia siano al posto giusto, i pulsanti sono ridotti all’essenziale, sono ben raggiungibili e di facile identificazione, mentre tutto ora ruota attorno allo schermo touch da 8 pollici posizionato proprio al centro della plancia che consente di regolare diversi parametri, dal climatizzatore alla navigazione, al collegamento dello smartphone fino alla telecamera posteriore. Quando ci si siede al volante è facile trovare la giusta posizione grazie alle numerose regolazioni del sedile, e tutta la strumentazione è bene a vista.

La versione che abbiamo guidato era equipaggiata con il turbodiesel Tdci 1.5 litri da 120 cavalli, un motore molto ben equilibrato che consente medie autostradali elevate senza affaticarsi ma che permette anche una guida brillante sui percorsi misti grazie anche al cambio manuale a sei rapporti. Il comfort è al primo posto grazie ad una eccellente insonorizzazione dell’abitacolo. Altro giudizio a cinque stelle lo meritano i consumi che nelle percorrenze extraurbane si attestano tra i 18 e i 22 km litro (dipende da quanto è “pesante” il piede di chi guida), ma anche in città non sfigura affatto con una media di 15-16 Km litro.

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Tra le dotazioni che ci hanno colpito positivamente invece il cruise control adattivo, utilissimo nei trasferimenti autostradali, che mantiene costante la distanza con l’auto che ci precede, il sistema di frenata automatica d’emergenza con assistenza pre-collisione e riconoscimento dei pedoni, il sistema di parcheggio semiautomatico, il riconoscimento della segnaletica stradale, i fari abbaglianti automatici, il riconoscimento di veicoli nell’angolo cieco, l’indicatore della distanza di sicurezza, il monitoraggio dell’attenzione del guidatore e il monitoraggio e mantenimento della corsia di marcia. Dotazioni di alto livello che troviamo sulle auto di segmento superiore.

A livello estetico invece I 7 cm in più di lunghezza e gli 1,3 cm di larghezza in più rispetto alla generazione precedente fanno la differenza in termini di abitabilità e di presenza sulla strada, oltre a garantire un assetto che offre una maggiore sensazione di controllo e di sicurezza.

Facile e divertente da guidare questa nuova Fiesta ha tutte le carte in regola per “sedurre” chi cerca una vettura compatta di segmento B che abbia però dotazioni il più complete possibile, che offra sicurezza ed economia di esercizio.

Ma quanto costa tutto questo? La versione provata, la Titanium Tdci 1.5 cinque porte – che è davvero completa di tutto – ha un prezzo di listino di 20.500 euro ( ma se si vuole spendere qualcosa meno a parità di allestimenti, si può optare per la versione TDCI Titanium da 85 CV a 18. 250 Euro). Interessante e da non sottovalutare invece l’offerta del programma “Idea Ford” che con un anticipo minimo di 1600 euro e una quota mensile a partire da 122 euro (variabile a seconda del modello scelto) ci consente l’utilizzo della vettura per tre anni al termine dei quali è possibile, riscattarla pagando il valore residuo, rifinanziarla, o restituirla senza costi aggiuntivi.

Francesco Ippolito




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