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Mikaela, la velina bionda di Striscia, vittima di cyberbullismo

Dopo gli insulti social, la diffusione dei messaggi

In tutta la storia di Striscia la Notizia, abbiamo visto succedersi bellissime veline more e bionde, con un seguito di fan divisi da una pura inezia estetica, una sfumatura insignificante tra le preferenze di tipo mediterraneo e quello scandinavo. Anche l’Italia ha seguito il naturale processo di modernizzazione e globalizzazione, arrivando a far ballare sul famoso bancone anche veline di colore.

La ragazza in questione si chiama Mikaela Neaze Silva, 23 anni, nata a Mosca da papà angolano e mamma afghana. Ha trascorso l’infanzia divisa tra l’Angola – dove è rimasta fino all’età di 3 anni – per poi trasferirsi in Italia, a Genova. La bionda aveva già segnalato di essere stata vittima di insulti razzisti sul web, ma recentemente ha rilasciato nuove scioccanti rivelazioni. “Sono stata vittima di cyberbullismo pornografico”: ha fatto sapere Mikaela.

 

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Foto: IPA

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La 23enne, intervistata da Vittorio Zucconi e Edoardo Buffoni al TgZero di Radio Capital, racconta piangendo: “Hanno messo su Whatsapp messaggi vocali di tipo pornografico mandati da un hacker con allegata una mia foto, chi non mi conosceva pensava fossi io. Siccome non avevo reagito agli insulti razziali, hanno cercato di colpirmi in un altro modo. Ho dovuto procedere a una denuncia alla polizia postale”.

Dopo un primo sospetto, subito smentito, ricaduto su Diletta Leotta, per Mikaela oltre al danno è arrivata anche la beffa: da qualche giorno, infatti, i messaggi sono tornati a circolare con una distribuzione capillare e mirata a giornalisti e personaggi noti. Stavolta i sospetti sull’identità del “colpevole” si sono spostati proprio sulla velina nera, accusata di essere lei stessa la responsabile della circolazione degli audio.

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Mikaela si difende con una denuncia contro ignoti, supportata dall’ufficio legale di Striscia la Notizia, e si chiede cosa succederebbe se le accuse venissero rivolte a ragazze “normali”, senza la visibilità necessaria a fare diventare questa faccenda un caso di cronaca. “Io sto con #MeToo, denunciate subito o anche dopo ma fatelo sempre. Capisco Asia Argento, quando sei molto giovane non sempre sei in grado di reagire. Io sono fortunata perché la redazione di ‘Striscia’ mi è vicina e mi aiuta” ha detto la ragazza, spronando tutte le donne a non subire in silenzio.

Benedetta Risso




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