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Ultimo: “La vittoria a Sanremo 2018 ha aumentato la mia incertezza”

Il cantante ai giovani: “Sognate, ma con i piedi per terra” 

Dopo la straordinaria vittoria a Sanremo nella categoria nuove proposte Ultimo si prepara ad affrontare il tour che lo porterà in giro per l’Italia e che ha visto parecchi sold-out, ma vuole assolutamente rimanere con i piedi per terra. Il cantante, che si è confessato durante un’intervista al Messaggero, non ha nascosto che la vittoria al Festival lo ha reso più insicuro. La popolarità la percepisce in modo negativo e non ama più di tanto il contatto con la gente.

Sono diversi gli argomenti trattati e tra questi la domanda: “Cosa vuol dire arrivare primi per uno che nella vita si è sempre sentito ultimo?”. Il cantante risponde così: “Ultimo è una condizione che indosso da quando sono nato, che non riguarda una tematica sociale, è una condizione d’esclusione. La musica per me ha sempre avuto un potere straordinario: rendermi diverso da come mi sento realmente tutti i giorni. Fuori inadatto, insicuro, fragile. Ma quando salgo sul palco riesco a tirare fuori una sicurezza che non so neanche io dove trovo”.

 

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Niccolò Moriconi parla del suo album ‘Peter Pan’ e dei brani in esso contenuti. Ci tiene a ricordare che, nonostante il nome da artista la sua volontà è quella di rimanere anche il Niccolò di sempre. Un ragazzo che vuole continuare a frequentare i suoi soliti amici, la famiglia e il quartiere dov’è cresciuto, con il quale ha un forte legame.

Alla domanda “Come vivi la tua Roma?” Ultimo confessa di non essere mai stato al Colosseo e pochissime volte in centro, ma precisa: “Conosco i quartieri dove sono cresciuto: San Basilio, Talenti, Montesacro. Ma la periferia non è solo spaccio. Ci sono zone più abbandonate di altre. Ma tra i miei amici non c’è nessuno che spaccia o ruba, c’è chi lavora al forno, chi studia, chi lavora con il papà. Io stesso ho lavorato come cameriere, ho fatto le cose normaili che fanno tutti i ragazzi dopo la scuola”.

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Arriva poi la ‘fatidica’ domanda “Cosa pensi dei talent?” Il cantante risponde in tutta tranquillità affermando che non si può ghettizzare una persona solo perchè uscita da un programma simile tenendo a precisare il fatto che da qui sono riusciti ad emergere anche tanti bravi artisti. Arriva infine il messaggio per i giovani che vogliono arrivare al tanto sognato palco dell’Ariston: “Credete nel vostro talento, Guardate fuori, esplorate, cercate di capire come funziona la musica. Sognate ma rimanete con i piedi per terra. Bruciarsi è un attimo”.

Martina Pennacchioli




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