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Asia Argento scende in piazza contro le violenze sulle donne

L’attrice vicina alle femministe di ‘Non una di meno’

Asia Argento ha deciso di alzare la voce e scendere in piazza. Dopo le critiche ricevute in Italia per aver denunciato di essere stata violentata dal potentissimo produttore americano Harvey Weinstein nel 1997. L’attrice si sente vicina alle femministe di ‘Non una di meno’ e decide di partecipare a #WeToo, naturale conseguenza di #MeToo. 

“È tempo del #WeToo, di unire le voci per un unico grido che non potrà più essere ignorato”.  Asia parteciperà al corteo romano che si terrà l’8 marzo, in occasione della Festa delle Donne. Il movimento partirà da Piazza Vittorio all’Esquilino alle 17 e arriverà vicino a Piazza Venezia.

 

L’intervista shock di Asia Argento ad una vittima |SCOPRI

ASIA ARGENTO VERSO L'8 MARZO #WETOOGETHER

ASIA ARGENTO VERSO L'8 MARZO #WETOOGETHERAsia Argento risponde all'appello internazionale per lo sciopero globale delle donne e l'8 marzo scenderà in piazza con Non Una Di Meno, a Roma per il corteo delle ore 17.00 che andrà da piazza Vittorio a Piazza Madonna Di Loreto. Il percorso attraverserà luoghi simbolici per i corpi delle donne oggi più che mai strumentalizzati da leggi e campagne d'odio razzista e sessista. In tutte le città d'Italia ci saranno azioni, picchetti, piazze tematiche, presidi durante la mattina e cortei pomeridiani (Evento fb nazionale https://www.facebook.com/events/495670354160935/)Saranno più di 70 i paesi in cui le donne incroceranno le braccia astenendosi da qualsiasi attività produttiva e riproduttiva, formale o informale, retribuita o gratuita. Lo sciopero femminista coinvolgerà le lavoratrici a tempo indeterminato, le partite Iva, le precarie, le lavoratrici in nero, il lavoro di cura e domestico, le stagiste e le lavoratrici senza contratto, le disoccupate e le studentesse… Lo faremo tutte insieme perché il movimento globale delle donne è coraggio di parlare, forza di rompere il silenzio, la paura e la vergogna che avvolgono le molestie sui posti di lavoro, quest'ultimo sempre più precario. #MeToo abbiamo detto in tante, #WETOOgether sarà la risposta dello sciopero femminista.#WETOOgether#noiscioperiamo#8M

Publié par NON UNA DI MENO sur mardi 6 mars 2018

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“Il tema delle molestie sul lavoro è un tema che mi riguarda e non solo perché ne sono stata vittima più volte da quando ero giovanissima, ma perché finalmente da quando ho liberato la parola e parlato del mio mostro Harvey Weinstein al resto del mondo ho aiutato a generare quel movimento globale che è il #MeToo in cui le donne si sono liberate del peso che portavano e per la prima volta sono state credute”, afferma fermamente Asia in un video pubblicato su Facebook dalla pagina del movimento ‘Non una di meno’.

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L’attrice sostiene quindi la nascita di #WeToogether: “Perché le donne oggi credono alle altre donne e anche perché quasi tutte le donne nella loro vita hanno subito violenza e forse riusciremo finalmente tutte insieme a cambiare questo patriarcato che è così radicato nella cultura, quel patriarcato che da sempre cerca di opprimere la nostra libertà, le nostre scelte di vita”.

Martina Pennacchioli




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