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La tradizione di Simone vince la settima edizione di Masterchef

Il ragazzo di Montecosaro stupisce tutti

La finale di Masterchef 7 è stata all’insegna dell’adrenalina e della velocità. I tre aspiranti chef si sono sfidati cercando di dare il meglio di loro e dimostrano tutto quel che hanno imparato durante questi mesi. 

La puntata inizia con la classica Mistery Box. Sotto il coperchio questa volta non c’è un ingrediente bensì uno specchio perchè, come ha detto lo chef Barbieri: “L’ingrediente unico da mettere nel piatto siete voi!”. I ragazzi possono dare libero sfogo alla loro creatività decidendo cosa e come cucinarlo. La vincitrice è Kateryna che passa direttamente alla prova finale.

Foto: Sky

L’Invention Test vede una sfida mozzafiato: Alberto e Simone dovranno riprodurre il piatto dello chef stellato Pino Cuttaia. La prova non convince del tutto i giudici e altri due chef mettono alla prova i ragazzi con i loro piatti: Anthony Genovese e Norbert NiederKofler. Finalmente Klugmann, Barbieri, Bastianich e Cannavacciuolo sono pronti a dare un giudizio e Alberto viene eliminato. Il ragazzo se ne va con la tristezza in volto e la sua delusione è palpabile. 

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La sfida tra Simone e Kateryna inizia subito alla grande. I due ragazzi hanno un’ora di tempo per organizzarsi e un’altra ora di tempo per servire ai giudici i loro menu composti da cinque piatti: entreée, antipasto, primo, secondo e dolce. Simone, grazie alla calma e all’organizzazione, riesce a servire la prima portata in anticipo sull’avversaria. Un grande vantaggio su Kateryna che invece è visibilmente agitata e psicologicamente “provata” dal distacco il suo compagno si è guadagnato.

Simone e Kateryna
Foto: Sky

Tutti i piatti della 23enne sono visibilmente perfetti e molto colorati, sembra andare tutto alla perfezione fino al terzo piatto presentato una rana pescatrice completamente cruda. Errore che a Kateryna costa molto. Dalla balconata amici, famiglia e ex aspiranti chef fanno il tifo per i concorrenti. Simone rischia di non riuscire a consegnare il dolce ma a 5 secondi dalla fine il suo piatto vine servito.

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Joe Bastianich non riesce a trattenersi e visibilmente entusiasta afferma: “Kateryna come impiattamento vince 10 a zero”. Il dolce di Simone purtroppo non viene molto apprezzato e con un errore a testa i due ragazzi sono pari. Ora che si sono giocati il tutto per tutto, devono solo aspettare di sapere chi di loro si merita il titolo di settimo Masterchef Italiano. “Bellissima finale” dice Joe Bastianich, “Io voglio vincere!” afferma Kateryna.

Simone vincitore di Masterchef 7
Foto: Ufficio Stampa

E’ il momento del verdetto finale e dopo un’attesa che sembra infinita i ragazzi salgono sul palco al posto dei giudici mentre Bruno Barbieri annuncia che Simone è il vincitore della settima stagione di MasterChef Itali: il 20enne studente marchigiano ha conquistato i giudici.

Tra le lacrime il ragazzo abbraccia tutti. Barbieri è il primo che rompe il silenzio: “Ora ti devi svegliare eh!” e Simone risponde tra le lacrime: “Chef, e chi se lo aspettava!”. Poi ridendo scherza: “Mi intitoleranno una via, non so”. Kateryna amareggiata e delusa. I suoi piatti al sapore di mare e d’Italia non le hanno fatto conquistare il tanto ambito titolo. La ragazza abbraccia la sua famiglia e in lacrime afferma: “Sognavo di vincere”.

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Simone è nato nel 1996 a Civitanova Marche, vive a Montecosaro, in provincia di Macerata e studia scienze dell’alimentazione e gastronomia. All’interno della Masterclass ha scoperto lati di sé che non conosceva, è cresciuto, ha cambiato le proprie abitudini potenziando la propria grinta.

Foto: Ufficio Stampa

Ha conquistato i giudici con l’entreè “Quello che non strozza ingrassa”: delle olive all’ascolana ripiene di ciauscolo e pollo con concassé di pomodori, vaniglia e aneto; per antipasto ha presentato “Guarda come vongolo”:un gazpacho di sedano, mela e peperone verde con tzatziki e vongole affumicate. Come primo ha preparato “Il cappellaccio matto”: dei cappellacci ripieni di melanzane perline con fonduta leggera di parmigiano, olio al basilico e polvere di pomodoro. Per secondo ha realizzato “Voulez vous Quaglier avec moi?”: un piatto fatto con petto di quaglia cotto nel burro chiarificato con foie gras, spinacino e timo su salsa olandese. E infine, “Dolce far niente”: una pasta di meliga sbriciolata, mousse di ricotta e burrata e salsa di pesche cotte in vasocottura al rosmarino.

 

La sua passione per la cucina nasce sin da quando era piccolo e guardava la nonna tirare la pasta con il matterello. Nessuno gli ha insegnato a cucinare, Simone è un autodidatta. Non segue alcun ricettario perché ama sperimentare e inventare. Definisce la sua cucina: casereccia e grezza, da qui il desiderio di perfezionarla apprendendo tecniche e metodi professionali più moderni e innovativi.  Il suo sogno è aprire una sua attività nel mondo della gastronomia o della ristorazione.

Ora Simone è pronto per entrare nel mondo dell’alta cucina e diventre uno chef a tutti gli effetti. Con i centomila euro in gettoni d’oro, il ragazzo di Montecosaro può realizzare i suoi sogni e avere anche la possibilità di pubblicare il suo primo libro di ricette edito da Baldini&Castoldi.

Federica Domenighini




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