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Bruce Willis, sulle orme di Charles Bronson per un grande remake

L’attore diventa Il giustiziere della notte

Ad indossare gli abiti di Paul Kersey, resi celebri dal mitico Charles Bronson, questa volta è Bruce Willis, che qui interpreta un medico del pronto soccorso di Chicago la cui vita viene distrutta dall’omicidio della moglie e dalle violenze che riducono sua figlia in coma. Da quel momento Kersey cesserà di esistere e al suo posto subentrerà “Il giustiziere” che, con il suo desiderio di vendetta, andrà a caccia dei criminali che hanno massacrato la sua famiglia. La città comincerà presto a domandarsi se questo vigilante sia un angelo custode o un inquietante mietitore in preda al desiderio di uccidere.

42 anni dopo l’uscita del primo e storico capitolo della serie diretta da Michael Winner (1974), Il giustiziere della notte torna al cinema con il remake diretto da Eli Roth (Hostel 1 e 2, The Green Inferno). Un grande classico del genere poliziesco, che ha spianato la strada ad una vera e propria saga.

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La rabbia e il destino sono un’accoppiata volubile e pericolosa. Non possiamo prevedere il loro arrivo e non possiamo mai sapere quanto lontano – o quanto vicino – possano spingere il nostro vero io. Il Dr. Paul Kersey (Bruce Willis) si lega inestricabilmente sia alla rabbia che al destino, prima di scoprire esattamente chi sia davvero: un uomo che cerca giustizia, al di fuori dalla legge.

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Questa premessa drammatica spinge il remake di Eli Roth verso una nuova era, grazie ai nuovi temi che riguardano il crimine, la punizione e il potere di combattere in prima linea.

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La storia è stata raccontata per la prima volta nell’omonimo romanzo del 1972 di Brian Garfield, e poi nel film drammatico del 1974 del regista Michael Winner, con Charles Bronson e adattato per lo schermo dal candidato all’Oscar Wendell Mayes. Per l’adattamento del 2018, lo sceneggiatore Joe Carnahan (sceneggiatore e regista di The Grey, Narc, Analisi di un delitto) e il regista Eli Roth (Hostel, Hostel: Parte II, The Green Inferno) si sono uniti a Bruce Willis, uno dei più importanti attori action, per guardare Il giustiziere della notte con occhi nuovi.

Bruce Willis/ Foto : Ufficio Stampa

“Abbiamo scavato nel profondo, per decifrare la storia e vedere come poterla rapportare al pubblico di oggi”, dice il produttore Roger Birnbaum, che ha voluto questa nuova versione de Il giustiziere della notte insieme al produttore associato Stephen J. Eads e al produttore esecutivo Ilona Herzberg. “Sapevamo che non potevamo raccontare la stessa storia dei primi anni ’70. La situazione è molto diversa nel nostro paese in questo momento. La violenza di Paul Kersey nasce dalle sue frustrazioni per la mancanza di risorse del dipartimento di polizia. Ma quando trova un indizio, decide di inseguire i criminali che hanno attaccato la sua famiglia”.

Dice Roth: “Le persone hanno la fantasia di ripulire le strade, di occuparsi da soli del crimine e di combatterlo. Questo è uno dei motivi per cui i film sui supereroi sono così popolari. Il film ruota attorno all’idea che la gente comune possa avere il potere di fermare il crimine e combattere il male”.

“Paul Kersey assume un’identità alternativa”, afferma il regista Eli Roth. “Di giorno Kersey è un chirurgo. Di notte esce per le strade, diventando noto come Il giustiziere”. Questa dualità non è istantanea: il primo atto di Kersey come buon samaritano è spontaneo. Quando vede degli uomini che assalgono una coppia, reagisce. Mentre la macchina si allontana, prende la mira e quasi impulsivamente spara”. “Ma gli assalitori non muoiono”, dice Roth. “Escono e iniziano a sparargli addosso, e lui deve rispondere al fuoco. È questo il momento di pura adrenalina animale”.




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