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Alfonso Signorini parla della sua malattia: “Ho avuto la leucemia”

Il giornalista è riuscito a sconfiggerla e ora sta bene

Alfonso Signorini, il noto giornalista e personaggio televisivo, racconta della malattia che è riuscito a sconfiggere: la leucemia. Ha confessato di aver sofferto molto a causa di questo male e ha voluto ricordare come ha scoperto di avere il cancro, ma anche il duro percorso che ha affrontato per riuscire a sconfiggerlo e tornare ad una vita più serena.

Durante l’intervista a La Verità ha apertamente dichiarato: “La leucemia mi ha fatto capire il valore delle cose”. Alfonso spiega come ha scoperto di avere la leucemia: “Il 23 dicembre di qualche anno fa ero in diretta a Kalispera!. C’erano ospiti Christian De Sica e Sabrina Ferilli e non smettevo di sudare. A mezzanotte avevo 40 di febbre. Terminai la serata e andai al pronto soccorso del San Raffaele. Mi fecero gli esami, mi diedero un antipiretico e mi mandarono a casa. La mattina dopo, vigilia di Natale, mi chiamarono: ‘Lei ha una leucemia mieloide, non si muova, ci vediamo il 27 per iniziare le cure'”.

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Foto: Instagram

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La terapia ha fortunatamente avuto successo, ma Signorini ha scelto a lungo di non parlare di quella dolorosa parentesi della sua vita. Aveva accennato qualche tempo fa alla malattia in un’altra intervista dichiarando: “La malattia è stato un incidente frontale, ma sono arrivato a considerarlo una benedizione, un dono”. Proprio in questi giorni è tornato sull’argomento dando qualche dettaglio in più. Alfonso sta bene e oggi può ammettere che nonostante sia stato un brutto momento, il cancro gli è stato utili per riscoprire le cose più importanti della vita.

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Poi su Instagram condivide queste parole, invitando chi lo segue a donare per la ricerca: “La malattia non chiede mai il permesso. Arriva quando meno te lo aspetti. In tutti questi anni ho conosciuto tanta gente, tante storie. Quelle di Andrea, di Mirella, di Stefano, ragazzi meravigliosi, ma anche quelle di amici come Franchino, come Letizia….chi ce l’ha fatta, chi no. Inutile chiedersi perché. Però tutti loro, me compreso, hanno vissuto momenti felici grazie alla ricerca e all’assistenza di professionisti che mettono cuore e testa in quello che fanno. Per questo è importante finanziare la ricerca. Fatelo anche voi. Perché non sono sempre problemi degli altri. Grazie!”

Martina Pennacchioli




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