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La Palma d’oro di Marcello Fonte con Dogman: dalle baracche al trionfo

“Mi sento a casa, la mia famiglia è il cinema”

L’attore italiano Marcello Fonte ha ricevuto al Festival di Cannes 2018 il premio come migliore attore, ricevendo la Palma d’oro per il ruolo da protagonista nel film “Dogman” del regista Matteo Garrone. Il premio gli è stato consegnato da Roberto Benigni che, ironia della sorte, 13 anni fa aveva rifiutato proprio questo ruolo. 

La storia di Marcello ha dell’incredibile. Prima di diventare attore ha svolto svariati mestieri: sarto, imbianchino, barbiere, comparsa. Ultimo di 5 fratelli, dalla baraccopoli di Archi, nella periferia nord di Reggio Calabria, è riuscito ad arrivare a Cannes. È diventato attore ‘per caso’: mentre era custode del centro sociale romano Nuovo Cinema Palazzo ha dovuto fare una sostituzione improvvisa, ed è proprio durante la performance che è stato notato da Garrone.

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“Quando abitavo in una baracca e sentivo la pioggia cadere sopra le lamiere mi sembrava di sentire gli applausi”, ha esordito Fonte sul palco. “Adesso quegli applausi sono veri, siete voi. E io sento il calore di una famiglia. Mi sento a casa, la mia famiglia è il cinema”, ha continuato. “Ringrazio Matteo che ha avuto il coraggio e la follia di volermi con sé”.

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Nel film è un uomo piccolo e mite che divide le sue giornate tra il lavoro nel suo modesto salone di toelettatura per cani, l’amore per la figlia e un ambiguo rapporto di sudditanza con Simoncino, un ex pugile che terrorizza l’intero quartiere. Dopo l’ennesima sopraffazione, deciso a riaffermare la propria dignità, Marcello immaginerà una vendetta dall’esito inaspettato.

Marcello Fonte è stato in grado di sognare in grande dunque, e ce l’ha fatta. Con la sua interpretazione e la sua semplicità ha conquistato il pubblico e la giuria, presieduta da Cate Blanchett. 

Paola Pulcini




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