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Blake Lively ritorna sul grande schermo con un thriller erotico

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‘Chiudi gli occhi’ la storia di una ragazza cieca

Dopo un paio d’anni di assenza dai riflettori Blake Lively ritorna sul grande schermo (dall’11 luglio) con un nuovo thriller mozzafiato, caratterizzato da una componente erotica che contribuisce ad aumentare la tensione nello spettatore, stiamo parlando di ‘Chiudi gli occhi’, uno degli ultimi lavori del regista svizzero Marc Forster.

Gina (Blake Lively) è una ragazza rimasta cieca dall’infanzia, in seguito ad un grave incidente in cui perse anche entrambi i genitori. Nonostante la sua triste esperienza, Gina è riuscita a riprendere in mano la sua vita sposando James, un uomo che si prende costantemente cura di lei. Dopo aver recuperato la vista, con un intervento delicato alla cornea, Gina si accorge di alcuni eventi inquietanti nella sua vita coniugale. Le riprese del film sono iniziate nel 2015 in Thailandia e Spagna. L’anno seguente il prodotto audiovisivo è stato presentato al Festival di Toronto, non ricevendo però alcun riconoscimento ufficiale. Nel 2017 è uscito nelle sale americane, dove ha incassato ben 136 mila dollari e nei cinema italiani è arrivato solamente a luglio del 2018. 

Foto: Eagle Pictures

Della trama il regista Forster dice: “Questa storia parla di una coppia, Gina e James. Gina ha perso la vista e alla fine del primo tempo la riacquista, e suo marito vuole riportarla in luna di miele. Durante quel viaggio, la loro relazione inizia a cambiare e a prendere una piega diversa, perché entrambi si vedono attraverso occhi diversi. In definitiva si tratta di un risveglio per entrambi. È un risveglio della loro relazione e un vedersi l’un l’altro in modo diverso – forse vedendo la reciproca verità. E un po’ come la vita stessa: alla fine vogliamo scoprire la verità sugli altri e su noi stessi, vederci reciprocamente per ciò che siamo e per chi siamo”.

“Ero molto emozionata quando ho letto per la prima volta la sceneggiatura perché era una storia diversa da qualsiasi cosa avessi mai letto prima”, ci spiega Blake Lively. “Marc Forster ha fatto un bellissimo lavoro esprimendo ciò che aveva intenzione di fare visivamente, anche nella sceneggiatura, cosa che normalmente non accade – il modo in cui lei cambia quando ci vede rispetto a quando diventa cieca”.

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Foto: Eagle Pictures

 

“Marc è una delle persone più adorabili con cui abbia mai lavorato”, continua l’attrice. “È un uomo così brillante, ma è anche piuttosto calmo e umile, e crea un ambiente lavorativo così tranquillo e incoraggiante. Come attori che si stanno davvero mettendo in gioco in questo film – e per quanto mi riguarda, facendo anche cose che non avrei mai pensato di fare prima – è molto importante avere un regista di cui potermi fidare”.

Del suo personaggio, Gina, Lively dice che “dopo aver perso la vista da bambina in un incidente automobilistico, è come se la sua crescita si fosse arrestata, perché è ancora una ragazzina e le succede questa cosa che le cambia la vita. Io ho percepito come se lei fosse quasi bloccata in quel momento. Non è mai riuscita a sviluppare nel corso dell’adolescenza la sua femminilità, come fa la maggior parte delle persone, perché le mancava un elemento enorme che tutti gli altri hanno, cioè la vista”, continua. “Così come le cose che si sperimentano durante l’adolescenza – come la sensualità o la sessualità, e persino la vanità o l’insicurezza. In lei c’è una mancanza di inibizione, cosa che si ha da bambini e che poi si perde un po’ quando si diventa adulti”.

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Lively dice che uno degli aspetti più interessanti del film per lei è il cambiamento che ha la sua relazione con il marito James, interpretato da Jason Clarke, da dipendenza quando è cieca a un modo del tutto diverso quando riacquista la vista. Lively ha tratto ispirazione per il film da un suo amico. “Uno dei miei più cari amici è cieco”, racconta. “Sperimenta le cose a un livello molto più profondo di come faccia io, perché lui è molto più in contatto con altre cose di cui io non mi preoccupo nemmeno minimamente. C’è qualcosa di incredibilmente prezioso nelle esperienze che non implichino obbligatoriamente la vista, a dire la verità”.

Blake spiega che per imparare cosa si prova a essere una persona cieca ha indossato occhiali e lenti a contatto speciali che le hanno annebbiato la vista durante le prove. “Gina riesce a vedere circa il 5% di una persona normo vedente”, spiega Lively, “Lei vede le sagome, non necessariamente i colori. È stato come aprire gli occhi in un bagno turco pieno zeppo di vapore”.

Foto: Eagle Pictures

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La Lively rivela ancora che quando le telecamere erano accese, non indossava le lenti a contatto che teneva durante le prove e che quindi cercava di recitare come se ce le avesse. “Almeno ho avuto modo di sperimentare cosa si prova”, dice. “Ho notato cose di cui non ero a conoscenza. C’erano persone della troupe che avevo appena conosciuto – perché avevamo appena iniziato a girare – e io riconoscevo esattamente l’odore di ognuno di loro. O c’erano alcune posizioni particolari che loro assumevano; non li conoscevo così bene, ma li avrei riconosciuti dal loro odore o dalla loro sagoma. Tutte queste cose mi hanno aperto davvero gli occhi”.

Blake Lively, la Serena van der Woodsen della serie tv americana ‘Gossip Girl’, non faceva un’apparizione al cinema dal 2016, anno in cui uscì sia il film di Woody Allen ‘Cafè Society’, dove la Lively interpretava una delle protagoniste femminili insieme a Kristen Stewart, che ‘Paradise Beach – Dentro l’incubo’ una pellicola a metà tra il thriller e l’horror. 

Foto: Eagle Pictures

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