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Orgoglio Fioretti: “In tv faccio la coatta, ma nella vita non lo sono”

L’ex gieffina ‘romanaccia’ solo per il ‘Saturday Night Live’.

Scugnizza sì, coatta no. Dura per una napoletana doc fare la burina romana. Ludovica Leoni ci riesce perfettamente, non perché sia cafona, mica abbiamo detto questo, semplicemente perché è proprio ‘de Roma’. Per Francesca Fioretti, nata sotto il Vesuvio, è diverso: il ‘Saturday Night Live’ (ogni mercoledì a mezzanotte su Italia 1 – ndr) glielo impone, lei sta al gioco, fa divertire i telespettatori prima della nanna, ma sotto sotto la cosa non gli piace.

Non mi sento proprio a mio agio, sono napoletana, non sono romana – sottolinea l’ex gieffina – E poi non sono una ‘cafona’, quindi all’inizio non mi è stato facile interpretare la ‘cotta di Ostia’, dopo ci ho fatto l’abitudine. Per Ludovica, mia compagna di sketch, è diverso, essendo romana si è calata bene nella parte”. Non fraintendete però le parole di Francesca, che non sta affatto sputando sul piatto dove sta mangiando, tutt’altro: “Il Saturday Night Live è un programma che funziona benissimo, è da novembre scorso che ci lavoriamo e nonostante sia in seconda serata fa ottimi ascolti. E’ leggero, simpatico, ironico. E per quanto mi riguarda è un’esperienza in più per crescere professionalmente”.

Tra le tue esperienze ce n’è una che hai sempre sognato di vivere: il cinema. ‘Poker Generation’ (in uscita nelle sale a fine anno – ndr) rappresenta il tuo debutto sul grande schermo.

Sì, diciamo che sto capendo se sia davvero il mio futuro, perché un conto è voler fare l’attrice, un altro è verificare se ci sono effettivamente portata. Fino a qualche anno fa facevo tutt’altro nella vita e oggi mi ritengo fortunata ad avere questa occasione. Voglio vedere se mi piace questo lavoro. Sicuramente mi affascina, mi sono innamorata del set.

Prime sensazioni?

Sto lavorando accanto a professionisti del calibro di Lina Sastri, Francesco Pannofino, Andrea Montovoli, Piero Cardano. All’inizio mi sentivo un po’ fuori luogo tra gente che fa questo mestiere da anni, io non ho mai studiato recitazione, ma tutto il cast mi ha messo subito a mio agio. Piero mi sta seguendo passo dopo passo, è fondamentale per me. Inoltre è stata una grande emozione conoscere Lina, napoletana come me e punto di riferimento a livello teatrale a Napoli.

Attrice emergente e non solo: anche abile pokerist?

‘Abile’ è una parola grossa. Io sono testimonial di Sisal Poker, gioco spesso, ho preso parte a tornei importanti, sono stata a Las Vegas dove ho conosciuto campioni di livello mondiale, quindi ho assaporato questo mondo particolare, lasciamelo dire: una massa di pazzi! Lo dico scherzosamente, però ci sono giocatori che parlano in “pokerese” persino quando sono a tavola. Una sera, a cena con alcuni di loro, mi stavo esaurendo: “Sai che quella ragazza mi ha floppato?” Tradotto: mi aveva dato buca…

Un bravo giocatore deve avere grande capacità di calcolo. Nella vita sei una calcolatrice?

Io sono istintiva, ma spesso riesco a essere razionale e capire cosa è meglio fare o non fare. Per esempio: sto studiando all’università, mi mancano cinque esami per prendere la laurea specialistica, ma ultimamente, a causa del lavoro, faccio più fatica a stare sui libri e ogni tanto mi domando se ne vale davvero la pena buttarmi in questo nuovo mondo. Io mi faccio molti calcoli perché sento una grande responsabilità nei confronti di me stessa. Se decido di fare una cosa, la faccio al meglio. Io agli esami punto sempre al massimo dei volti, ora però mi sento un po’ in colpa, perché lavorando non sto studiando più come prima.

Due anni fa partecipasti al ‘Grande Fratello’. I maligni dicono che i reality siano l’unico trampolino di lancio per sfondare in televisione, ma dimenticano che tanti ex gieffini si sono dissolti nel nulla.

Esatto, reality non significa carriera assicurata. Per me è uno svantaggio. Negli ambienti del cinema, l’aver partecipato al GF non è un elemento positivo. Può essere positivo all’inizio, perché ti apre diverse strade, ti fa guadagnare (non quanto però pensa la gente). Dopo però, se vuoi costruire qualcosa di concreto, te la devi levare questa etichetta, altrimenti ti porti dietro i pregiudizi altrui. Un’eccezione è Luca Argentero: tutti lo ricordano come un grande attore, non come un ex gieffino.

A proposito di GF, cosa ti è piaciuto e cosa non ti è piaciuto dell’ultima edizione?

Non l’ho seguita molto, però ho apprezzato il fatto che abbiano trionfato le buone maniere, sono contenta che abbia vinto Andrea Cocco, dimostrazione che per far muovere i meccanismi della Casa non bisogna necessariamente strare sopra le righe. Mi dispiace per Ferdinando Giordano, mi aspettavo vincesse lui, aveva bisogno di un riscatto personale in relazione ai suoi trascorsi. Cosa non mi è piaciuto? Le troppe coppie che si sono formate, tutto è ruotato intorno a questo continuo accoppiarsi.

Rimanendo in tema di amore, con Mimmo Gravina tutto ok?

Tutto ok, anche se, come in tutte le coppie, ci sono alti e bassi. Abitiamo lontani, a volte litighiamo per delle sciocchezze, ma il fare due lavori differenti ci aiuta. Ci conosciamo da tanto tempo, prima di metterci insieme eravamo amici. Mimmo è una persona pragmatica, mi fa vedere la realtà delle cose. Non appartiene al mondo dello spettacolo, bensì al mio passato, quindi riesce a farmi rimanere legata alle cose di sempre.

In amore, qual è il tuo asso nella manica?

Me ne frego di qualunque tattica, mi sono mai prefissata di voler sedurre un uomo, devo piacere per come sono. In amore non si gioca a poker.

Proposte indecenti ricevute dopo l’uscita dalla Casa?

I cretini che ci provano senza motivo ci sono ovunque. Se una donna rimane ferma sui suoi principi, le proposte non le arrivano, anche se è una bonazza.

Giochiamo d’azzardo: Francesca Fioretti tra dieci anni?

Felice con una famiglia, l’uomo che ama, due bambini e un bel lavoro. Ma non farmi pensare al futuro, già faccio fatica a pensare al presente. Di certo, l’amore è fondamentale, oggi e domani.

Joni Scarpolini

Foto: © Mediaset


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