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Simona Ventura: “Sono viva per miracolo, per aver perso un treno”

La conduttrice rivela un’inquietante verità sul suo passato…

Sono passati più di trent’anni dalla strage della stazione di Bologna ma Simona Ventura si ricorda molto bene quel terribile giorno. Lei, che all’epoca era solo un’adolescente, si sarebbe dovuta trovare proprio lì, al momento dello scoppio dell’ordigno.

Dovevo essere alla stazione di Bologna, proprio nell’istante in cui esplodeva la bomba che il 2 agosto 1980 uccise 85 innocenti”, rivela la conduttrice in un’intervista ad ‘A’ di questa settimana.

E’ la prima volta che la Ventura parla pubblicamente di questo episodio: “Sono viva per miracolo – spiega – Quel giorno ho perso il treno. Da un paesino dell’Appennino dovevo arrivare a Bologna esattamente all’ora dell’attentato. Volevo andare al mercato della Montagnola, che è lì, appena dietro la stazione“.

Io sono una ritardataria cronica – aggiunge la conduttrice – e per una volta quella cattiva abitudine mi ha salvato la vita”.

Con ‘A’ la Ventura parla anche dei suoi prossimi impegni professionali, a partire dalla nuova edizione di ‘X Factor’, il talent show su Sky Uno di cui sono già iniziate le selezioni, ma anche di un altro progetto tv, sempre per Sky: “Vogliamo stare dalla parte di chi ha meno tutele ed è più debole. Di più, per ora, non si può dire”.

Alcuni, parlando di lei, l’hanno definita “un gigante fra le sciacquette”, e lei commenta: “Le tante sciacquette mi hanno fatto diventare un gigante. Il panorama della televisione è così, le vere professioniste sono rare”.

Infine, Simona non manca di dire la sua sul problema della mancanza di meritocrazia in tv: “Io amo circondarmi di persone capaci, da sempre scommetto sul merito, ne ho fatto la mia bandiera. Ma siamo stati spettatori impotenti di una sorta di assistenzialismo: la popolarità è diventata più importante del merito. Siamo sommersi dai mediocri”.


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