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I Muccino si scontrano: botta e risposta tra Gabriele e Silvio

Gabriele e Silvio Muccino, è lotta: un chiarimento sembra lontano.

Spiace sapere che due fratelli tanto talentuosi del nostro cinema siano in ‘lotta’ tra loro. Parliamo di Gabriele e Silvio Muccino: il più grande è un regista affermato anche all’estero mentre il minore è un ottimo attore e promettente regista in patria. Hanno lavorato insieme, anni fa, e anche proficuamente, ma poi qualcosa si è rotto: oggi i due non si parlano da tempo e, nonostante qualche tentativo di riavvicinamento, il muro che si è interposto fra loro sembra essere insormontabile.

Come riporta ‘La Stampa’, nei giorni scorsi il regista della ‘Ricerca della felicità’ si è sfogato su Facebook per esprimere la nostalgia che prova per il fratello più piccolo e per dire la sua in merito al motivo per cui i due non si vedono da molto tempo. Secondo il cineasta 46enne, il fratello sarebbe stato ‘plagiato’ da una donna, una scrittrice e sceneggiatrice che collabora spesso con il 31enne Silvio e che insieme a lui ha dato vita al romanzo ‘Parlami d’amore’, da cui è stato tratto anche un film da lui diretto. La donna in questione è Carla Vangelista.

►Gabriele Muccino e ‘Quello che so sull’amore: “Niente flop, il film non è stato capito”

Secondo quanto riportato da ‘La Stampa’, che cita il ‘post’ pubblicato da Gabriele Muccino su Facebook (la pagina non è accessibile a tutti), a proposito di questa sceneggiatrice il regista ha scritto: “Ha sequestrato e rovinato il talento e (opinione personale) la vita di un promettentissimo ragazzo e attore dall’altrettanto promettente futuro a cui ero (sono ancora) profondamente legato nonostante non lo veda ne lo senta da troppi anni. E certo non per mia scelta. Anzi”.

Muccino ha continuato: “La signora in questione mi ha querelato per averla definita scrittrice senza talento. Se fosse una vera artista saprebbe che questa è la vita degli artisti: venir criticati…. Una querela penale per motivi così ridicoli fa male solo a chi la conduce, a chi la escogita senza alcun senso del limite, per vendicarsi di quell’arte che evidentemente proprio così dimostra di non avere…”.

In un passo successivo il regista aggiunge, rivolgendosi alla scrittrice: “Evitati questa ulteriore squallida figura. Lo dico non per te, ma per non trascinare con te quel ragazzo a cui tengo ancora moltissimo e che ti segue da anni senza più sapere dove sia finito e come”.

Silvio Muccino ha voluto rispondere al fratello tramite un lungo comunicato stampa in cui spiega: “Dopo 5 anni di assoluto silenzio, stanco e disgustato dalle sempre più gravi dichiarazioni pubbliche di mio fratello che riguardano la mia vita, sono costretto a parlare del mio privato sperando che questo metta fine al suo delirante soliloquio che da anni intasa siti internet e giornali”.

E prosegue: “A spingermi sono le parole, basse e infamanti, secondo le quali sarei stato “plagiato” e “sequestrato”: io, un uomo di 31 anni, e da chi? da Carla Vangelista, un’amica, una scrittrice più che stimata, che collabora con me da anni, ingiustamente offesa dalle deliranti accuse di Gabriele. Non riesco a leggere niente di costruttivo nel cuore di quelle dichiarazioni”.

Silvio Muccino © PR Photos

Muccino jr continua: “Non vedo l’artista, che mai mi sarei aspettato cadere così in basso al punto da trascinarmi per anni nel fango del pettegolezzo più bieco, e non vedo neppure il fratello perché Gabriele conosce benissimo i motivi del mio allontanamento, e sa che riguardano gravi episodi vissuti nella mia infanzia all’interno del nucleo familiare. Episodi di cui non parlo per decoro e per non nuocere alla mia famiglia. Gabriele sa. E se la memoria lo tradisce può sempre rileggere tutte le mail che gli ho inviato”.

In merito al fatto di esser stato ‘plagiato’ e ‘sequestrato’, Silvio parla di un’esperienza della vita del fratello e dichiara: “Pochi anni fa fu proprio lui a tagliare i ponti con la mia famiglia, per costruirsi una vita serena con la moglie di allora. Fu proprio lui a dirmi che sarei dovuto ”scappare da quella famiglia”. Ora sembra aver dimenticato. O forse preferisce non ricordare, perché quando il suo matrimonio naufragò, rinnegò tutto quello che aveva detto fino a quel momento a me e ai miei genitori e mi comunicò che era stato ”plagiato” dalla ex moglie”.

Mi dispiace – continua l’attore, regista e scrittore Silvio Muccino – che un uomo come Gabriele abbia una così bassa stima di sé, ma questo non lo autorizza a proiettare su di me le sue paure. Questa del plagio è una vecchia storia a casa Muccino, e ora si sta ripetendo. Per il semplice motivo che è il modo più facile e veloce di spazzare sotto il tappeto le vere cause di scelte tanto radicali e dolorose come quelle che portano un figlio ad allontanarsi”.

Difficile, a questo punto, che i due fratelli Muccino possano trovare un punto d’incontro: come si suol dire, ‘mai dire mai’ ma, dopo le parole di Silvio, l’ipotesi di un chiarimento tra i due sembra davvero remota…

G.T.



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