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Venezia, applausi per Clooney e Bullock persi nello spazio

George Clooney e Sandra Bullock, con ‘Gravity’ a Venezia, accolti bene dalla stampa.

Belli, bravi e molto simpatici: George Clooney e Sandra Bullock, due stelle di primissima grandezza del cinema mondiale, entrambi premiati con l’Oscar, sono stati accolti da un bagno di folla alla Mostra del Cinema di Venezia, in occasione della presentazione alla stampa del film ‘Gravity’, diretto da Alfonso Cuaron.

I due attori, amici da diversi anni, con la loro pellicola sembrano aver convinto gli addetti ai lavori che, al termine della proiezione, hanno riservato applausi a loro e alla produzione.

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Presentando il film, sia George che Sandra hanno dimostrato di non aver perso il loro classico ‘smalto’, concedendosi generosamente alle domande dei giornalisti e stemperando la tensione con diverse battute, soprattutto da parte del grande divo americano. Una su tutte: alla domanda di una giornalista sul progetto degli Usa di attaccare la Siria, Clooney ha risposto: “Mi aspettavo questa domanda. Però credevo che mi avresti chiesto cosa ne penso di Ben Affleck come Batman!”.

Parlando del film ‘Gravity’, l’attore ha invece spiegato come si è preparato ad affrontare le riprese dovendo fingere che non ci fosse gravità: “Sandy e io abbiamo fatto yoga insieme, siamo molto flessibili. Sandra aveva un allenatore, io ho solo bevuto molto (vodka, ndr) per entrare nella parte”.

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A suo parere, ‘Gravity’ è un film che valeva la pena interpretare. “Negli ultimi 15 anni ho sempre cercato sceneggiature di qualità – ha dichiarato l’attore – In questo film c’erano solo due parti, quella di un uomo e di una donna, e Sandra aveva già avuto l’altra! Inoltre non avevo intenzione di mostrare le mie mutande (riferendosi al fatto che nel film si vedono quelle della Bullock, ndr)”.

Sandra Bullock, che nel film di Cuaron ostenta un fisico quasi androgino, scolpito dalla danza e dagli esercizi fisici, ammette di essersi allenata moltissimo per ‘reggere’ la parte della dottoressa Ryan Stone che si ritrova persa nello spazio con il ‘veterano’ Matt Kowalski (Clooney, appunto).

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Non volevo crollare davanti ad Alfonso – ha ammesso la star – Il mio personaggio doveva essere più magro, non troppo femminile né materno. Volevo trasformare il mio corpo in una macchina”. La Bullock ha anche rivelato che, per prepararsi ad affrontare la parte, ha parlato al telefono con un astronauta in orbita nello spazio e gli ha fatto molte domande: “E’ incredibile cosa fa un cellulare! Ho parlato con questa persona e lui mi ha dato una consulenza da lassù. Gli ho chiesto come reagisce il corpo all’assenza di gravità. Penso che gli astronauti siano persone normali che fanno cose straordinarie”.

Foto: © Andrea Raffin – Kikapress.com

Foto: © Andrea Raffin – Kikapress.com


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