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The Monuments Men, Clooney e Damon durante la guerra salvano l’arte

A febbraio esce in Italia il film che racconta un aspetto inedito della Seconda Guerra Mondiale.

Il prossimo 13 febbraio uscirà nelle sale cinematografiche italiane la nuova pellicola diretta da George Clooney, “Monuments Men”, che affronta un tema poco conosciuto ma molto affascinante relativo al secondo conflitto mondiale, quello del salvataggio di opere d’arte rubate dai nazisti ad opera di un manipolo di esperti d’arte.

Il premio Oscar stavolta si cimenta dunque con una storia in cui vengono trattati temi scottanti come la guerra e la salvaguardia della memoria di un popolo, rappresentata, appunto, dalla sua espressione artistica. Nel film compare, oltre allo stesso Clooney, uno stuolo di grandi attori e caratteristi, dall’amico quasi fraterno di Clooney Matt Damon a John Goodman, da Cate Blanchett a Bill Murray, e ancora Bob Balaban, Hugh Bonneville e Jean Dujardin.

Il film è tratto da una storia vera, raccontata nel libro di Robert M. Edsel “The Monuments Men: Allied Heroes, Nazi Thieves, and the Greatest Treasure Hunt in History”, nel quale si parla di un’unità molto particolare dell’esercito americano, i “Monuments, Fine Arts, and Archives section of the Allied Armies”. 

Costoro furono incaricati nel 1943 dal presidente Roosevelt di cercare e recuperare le opere d’arte rubate dai nazisti per poterle riportare negli Stati Uniti d’America e salvarle dalla volontà di distruggerle di Adolf Hitler. La pellicola, la cui uscita era prevista per lo scorso 18 dicembre nelle sale americane, uscirà con un ritardo di due mesi – a febbraio – a causa di alcuni ritardi nella lavorazione in post-produzione.

© Distr. 20th Century Fox

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