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Clooney: Monuments Men, presentazioni goliardiche per un tema serio

A Berlino e a Che Tempo che fa Clooney si è mostrato molto divertente…

Molto spesso ai festival internazionali del cinema attori e registi sono soliti lanciare qualche provocazione durante le conferenze stampa per attirare sul film che si sta presentando quante più attenzioni mediatiche possibili.

Alla Berlinale, invece, George Clooney, insieme al cast della pellicola “Monuments Men”, ha fatto qualcosa di veramente inatteso davanti ai fotografi assiepati per il photocall, che poco aveva a che fare con le dichiarazioni giornalistiche: ha inscenato un trenino umano.

E così ecco Bill Murray, John Goodman, Jean Dujardin, Matt Damon, insieme al regista, produttore, sceneggiatore e coprotagonista George Clooney, con le mani sulle spalle l’uno dell’altro, proporre questo buffo e stravagante siparietto.

Il film, però, tratta un argomento quantomai serio. La pellicola è, infatti, ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale e racconta la storia vera di un gruppo internazionale di esperti e amanti d’arte che riuscirono a mettere in salvo numerose opere dalle grinfie dei Nazisti.

Clooney al Festival di Berlino ha anche spiegato che la storia è comunque molto attuale perché ci sono ancora parecchie opere d’arte che non sono state ritrovate e magari potrebbero essere rinvenute negli scantinati di qualche casa: “Sono contento che sia parte di un dibattito attuale perché è un concetto importante quello del dover restituire le cose che non ti appartengono”.

Bill Murray, John Goodman, George Clooney, Jean Dujardin e Matt Damon © PR Photos

Clooney, Damon e Dujardin domenica sono stati anche ospiti a “Che tempo che fa” su Rai3 e Damon ha ammesso che per lui è sempre molto speciale lavorare con Clooney: “E’ imbarazzante ma ha davvero tante doti, come attore e come regista” ha detto l’attore.

Da Fazio i tre divi hanno scherzato molto raccontando anche buffi retroscena di backstage, uno di questi riguarda uno scherzo di Clooney a Damon, quando gli ha fatto stringere dalla sarta ogni settimana un po’ di più i pantaloni di scena a sua insaputa, portandolo a credere di essere sempre più grasso.

Non solo, Clooney si è avvalso di suo padre Nick per la scena finale del film e, mostrandogli poi il lavoro montato, gli ha fatto trovare prima dei titoli di coda una frase che l’ha lasciato a bocca aperta: “In memoria di Nicholas Clooney”. Prendendolo in giro gli ha poi spiegato: “Sai papà il film esce fra sei mesi… non si sa mai, vista la tua età!”.


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