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Striscia con Pieraccioni e Battista, Ricci: “Veline? I calciatori vogliono le giornaliste”

Striscia la notizia 27esima edizione. Sarà molto più social. Confermate veline e inviati, nuovi conduttori.

Se c’è un genere rituale nella tv, quello è il telegiornale. In questo caso parliamo di uno satirico. Da 27 edizioni, la celebrazione di questa messa laica è affidata a lui, Antonio Ricci. Un concetto ribadito a chiare lettere da Pieraccioni:

“‘Striscia la notizia’ è una messa. Cambia il parroco ma la sua forza sono gli inviati e i servizi”. Le funzioni catodiche, da Lunedì 22 Settembre, si svolgeranno come sempre su ‘Canale 5’, in access-prime time, dalle 20:40, tutti i giorni tranne la domenica. Come sempre azzeccato, purtroppo per gli italiani, il sottotitolo dell’edizione: ‘la voce dell’indecenza’. “Un paese ideale sarebbe quello che non ha bisogno di Striscia la Notizia. Purtroppo l’Italia non è un paese ideale, quindi abbiamo bisogno di Striscia” esordisce Ricci.

Ma officiare alla programmazione del tg satirico non sarà l’unico importante ufficio del demiurgo della televisione italiana, dato che il 10 Ottobre prossimo Ricci sarà testimone di nozze di Michelle Hunziker: “La Hunziker non si sposerà in diretta a Striscia, però vedremo di combinare qualcosa. Ci collegheremo con la festa, ma di sicuro non ripeterà il matrimonio a uso telecamere. Michelle è nata con noi, in questo studio, dove ha fatto ‘Paperissima Sprint’. E’ rimasta molto legata all’azienda. A ‘Striscia’ è il momento del trionfo dell’amore: Michelle Hunziker, Ludovica Frasca e Luca Bizzarri. E poi guardate anche la Canalis”

I conduttori

La prima settimana sarà affidata a una coppia inedita, quella composta dall’attore, regista e produttore Leonardo Pieraccioni e dal comico Maurizio Battista. Poi il duo Pierino la peste Chiambretti e Michelle Hunziker, in “dolce attesa” di convolare a nozze con Tomaso Trussardi e di partorire il secondo bebè, probabilmente verso fine Marzo, insieme all’erede della maison del Levriero. A partire dal 13 Ottobre, ad affiancare la biondissima conduttrice svizzera, Ezio Greggio. La coppia ci accompagnerà fino all’epifania del prossimo anno, con successivo avvicendamento di Enzo Iacchetti alla Hunziker e infine spazio per la coppia Ficarra e Picone.

Leonardo Pieraccioni: “Da 4 anni, quando è nata mia figlia, non riesco a vedere un tg, ho pensato fosse sensato farlo. Sono un cabarettista imprestato al cinema, non potevo rifiutare, dopo l’esperienza del 2005 con Ceccherini, la proposta di Ricci. Mi divertirò “come un maiale”. Quando ci sono più di dodici persone, mi sento in dovere di dire p…ate. Pure fosse a una riunione condominiale”.

Interviene il collega di bancone, Maurizio Battista che inizia con una battuta: “Sono venuto a ‘Striscia’ solo per evitare di stare con mia moglie. Sono molto ignorante, ma mi applicherò con dedizione. Sono venuto su invito di Leonardo. Di Ricci penso sia come un maestro zen”.

Un accenno alla querelle della presunta evasione fiscale di uno dei conduttori storici, Ezio Greggio. Come sempre Antonio Ricci sfodera una forte dose di sarcasmo: “Greggio ha chiarito al Corriere quale fosse il mio pensiero. La mia speranza era che si risolvesse, in maniera giudiziaria, l’agonica presenza di Striscia della conduzione di Greggio. Ma all’agenzia delle entrate risulta che Greggio non abbia compiuto alcun reato”.

Le rubriche

Oltre a quelle storiche e icastiche, come “I nuovi mostri’, o all’esilarante ‘Striscia lo striscione’ di Cristiano Militello, ce ne saranno alcune dedicate al mondo dei social (twitter,facebook e così via). Ci illumina il guru ligure della televisione italiana: “Confermiamo tutte le nostre rubriche. Avremo Cristina Gabetti, che curerà “Occhio al futuro”, per le nuove tecnologie, dagli Stati Uniti. Abbiamo affidato la cura delle rubriche sui social media a Michelle Hunziker. Ci saranno molte app di Striscia,ma saremo molto sobri. Non ci piace affatto però l’onanismo sterile del selfie, che dilaga ormai ovunque”.

Irene Cioni  © Nicolò Canziani / Rumors

Veline: conferme per la mora Ludovica Frasca, la bionda Irene Cioni. Il commento di Ricci fiocca: “Voglio ribaltare lo stereotipo velina-calciatore. Funziona molto di più l’accoppiata calciatore- giornalista. Le vere rovina famiglie sono le giornaliste. Come fanno le veline a parlare e ballare contemporaneamente? Ci siamo crogiolati delle polemiche sulla questione della morte delle veline, abbiamo dato lavoro alla D’Urso per mesi. Le veline sono state quasi obbligate ad una vita monastica. L’effetto parodia è evidente: si recita il ruolo di velina. L’uso del corpo delle donne nei media si è traslato dalle veline alle donne politiche. Non ho inventato le veline o il gabibbo, ho solo enfatizzato delle funzioni”.

Velini Bis anche per i velini, il biondo Elia Fongaro e il moro Pierpaolo Pretelli. Sul ruolo di questi, Antonio Ricci è eloquente: “I velini li avevo scelti perché erano funzionali alla doppia conduzione femminile Hunziker-Raffaele. Pensare che una trasmissione funzioni o meno per uno stacchetto di 20 secondi di veline o velini è assolutamente assurdo”.

Che ne pensa il papà di Striscia della proliferare incontrollato dei talk politici? “Una volta i programmi politici ci fornivano materiale perché erano ruspanti e allo stato brado. Interessavano perché erano la prosecuzione del processo del lunedì. Non aveva nessuna importanza l’argomento trattato, c’era una cagnara da strada, in cui si sperava ci “scappasse il morto”. Essere una macchietta televisiva urlatrice, alla fine, non funziona più. Si toglie il fattore sorpresa, come un canovaccio sterile. Come se dicessimo prima a chi consegnare il tapiro. Non funzionerebbe mai. La mancanza di Berlusconi è stato un duro colpo per i giornalisti. Ora gli avversari e gli eventi te li devi creare. I talk sono troppo mosci, senza alcun potere attrattivo per gli spettatori. Sono morti come il loro padre naturale: il reality. C’è una banalizzazione dei personaggi”.

Ludovica Frasca © Nicolò Canziani / Rumors

Ricci conclude con i progetti per il futuro: “A ‘Striscia’ potremmo sembrare anziani, ma siamo dei teenager. Subiamo continuamente gravi intimidazioni e attentati. Tra le testate giornalistiche italiane ci sono solo due certezze, che si chiamano ‘Ansa’ e ‘Striscia la notizia’. Stiamo già pensando ad una seconda edizione di Giass, ma non sarà di sicuro nello studio di Striscia. Non possiamo imporre di nuovo sacrifici alla possibilità di girare le puntate di ‘Striscia’”

Nicolò Canziani


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