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Prince si fa in 2 con gli album Art official age e Plectrumelectrum

Torna l’artista di Minneapolis con due dischi che escono in contemporanea.

Ha sempre amato stupire con la sua musica, con i suoi look e con qualche gesto plateale. Così non meraviglia vedere l’uscita di ben due album contemporaneamente firmati da Prince, gesto simbolo della sua voglia di tornare ai vecchi fasti.

Questi due lavori segnano il ritorno dell’artista con l’etichetta Warner Bros. Records con cui ha lavorato a partire dal 1976 per 20 anni, rapporto poi entrato in crisi nel 1996 per una diatriba tra l’azienda e lo stesso Prince.

Prince offre al suo pubblico due lavori fondamentalmente diversi. “Art official age” è un album da solista con richiami marcatamente anni ’80. Diciamo un disco comunque attuale ma che strizza prepotentemente l’occhio ai fan storici dell’artista.

Tra i brani contenuti ci sono titoli come “Art Official Cage”, “Clouds”, “Breakfast Can Wait”, “Breakdown”, “This Could Be Us” e “The Gold Standard”, tra sonorità tipiche dell’artista ma anche alcune novità che lo rendono ricco di sfaccettature.

Poi c’è il secondo lavoro: “Plectrumelectrum” che vede accompagnato dalla girlband funk rock 3Rdeyegirl composta da Donna Grantis (chitarra), Hannah Ford Welton (batteria) e Ida Nielsen (basso). Il disco è stato registrato live e in analogico e oscilla in modo molto interessante tra rock e musica elettronica. Qualcosa di inaspettatamente nuovo, a tratti, per il “rinato” Prince.




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