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Manuel Agnelli degli Afterhours per #piùmusicalive: proposte per i sindaci

Ospite dell’IMMaginario Festival di Perugia il cantante degli Afterhours.

Nell’ultimo giorno di IMMaginario Festival il leader degli Afterhours, Manuel Agnelli, a Palazzo della Penna ha discusso di una serie di iniziative chiamate #piùmusicalive che hanno l’obiettivo di redigere una “carta della musica dal vivo”, per agire efficacemente sui singoli aspetti e sulle norme che limitano e regolano il panorama musicale. Il progetto che ha già avuto un importante riscontro pratico, è infatti possibile in Italia già da qualche mese organizzare un concerto, con un massimo di 200 spettatori e che termini entro le ore 24, con una semplice autocertificazione.

Assieme ad Agnelli hanno preso parte all’incontro il responsabile dell’Assessorato alla Cultura per il Comune di Firenze, Tommaso Sacchi, l’Onorevole Celeste Costantino facente parte della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati e segretaria della delegazione italiana al Consiglio d’Europa, Elena Franco, architetto specializzato nella gestione dei centri città, Massimo Roccaforte, creatore della casa editrice indipendente NdA, che ha raccontato le difficoltà del settore editoriale e i riscontri dell’iniziativa itinerante “Insieme fuori dal fango” strumento per raccogliere fondi dopo il nubifragio abbattutosi su Rimini nell’estate del 2013. Insieme hanno lanciano tre proposte per la realizzazione concreta dell’iniziativa #piùmusicalive.

Innanzitutto, la creazione di un portale web in cui tutti i cittadini, tutti coloro che hanno delle idee da proporre possano farlo e confrontarsi in rete. Uno spazio virtuale in cui ci si possa informare e si raccolgano le proposte della società civile.

In secondo luogo, l’invito a tutti i sindaci italiani, a cominciare da quello di Perugia, città che ha ospitato la presentazione, a ritrovarsi a Firenze per confrontarsi sulla necessità di semplificazione burocratica e fiscale per le imprese artistiche al fine di agevolare, attraverso di esse, anche la riqualificazione culturale delle aree urbane, premessa di sviluppo economico e sociale delle stesse.

La terza proposta di #piùmusicalive è la creazione di un Forum nazionale sulla musiva e le arti dal vivo, tra gli operatori, imprenditori e artisti – da tenersi sempre a Firenze entro marzo 2015 – che possa essere un proficuo momento di scambio aperto a tutti.

#piùmusicalive: spazi, cultura, città è l’iniziativa nata da un’idea dall’architetto Stefano Boeri, quando circa due anni fa dalle pagine del Corriere della Sera scrisse all’allora Ministro della Cultura, Stefano Bray, chiedendo che anche in Italia si potesse procedere ad una riduzione delle pratiche e dei tempi burocratici per liberare energie creative nelle arti performative. Il Ministro accolse la proposta inserendola nel cosiddetto Decreto Valori Culturali, ma da allora poco è cambiato. E’ per questo che i protagonisti dell’incontro di Perugia, si rivolgono ai Sindaci con la convinzione che la costituzione di una rete di Comuni sia lo strumento per rafforzare e legittimare i singoli enti locali, che così non restano soli.

Secondo Manuel Agnelli, musicista e fondatore della band Afterhours, che si sta impegnando in prima persona “l’idea è di costituire fin da subito una rete di città che si impegnano a facilitare le attività imprenditoriali in questo campo in modo da favorire lo sviluppo di una filiera locale ben individuabile che tocca il settore turistico, enogastronomico, immobiliare nell’ottica di una riqualificazione urbana come è stato fatto anche in molte città straniere, una per tutte New York. La rete – conclude Agnelli – serve a promuovere e informare, ma anche a legittimare i Comuni stessi che ne fanno parte a utilizzare gli strumenti già in loro possesso per la semplificazione. Una volta che l’attuazione del decreto è avviata e radicata nel territorio si potrà passare a farne una vera e propria proposta di legge, ma intanto per gli operatori è fondamentale che si cominci a lavorare concretamente.”

Agnelli ha proseguito parlando dell’esempio concreto di Milano dove “durante l’estate scorsa, solo con i concerti, sono stati fatturati cento milioni di euro a mani legate. Questo – sempre secondo Agnelli – dice molto circa le potenzialità, slegando le mani degli imprenditori e parlo solo di concerti non di attività culturali tutte: musei, performance, teatri”.

In merito alla questione SIAE, la Società Italiana degli Autori ed Editori, che gode storicamente di un monopolio garantito per legge e di cui si è discusso durante l’incontro, Agnelli ha voluto precisare “la situazione è molto grave e la tendenza comune è quella di voler ‘distruggere’ la SIAE soprattutto ora che ha termine il monopolio e arrivano in Italia altre società che porteranno più democrazia e libertà sotto il punto del vista del diritto d’autore. Soundreef, ad esempio, è in grado di gestire solo un autore per brano. E’ una società con cui andremo a dialogare a breve come #piùmusicalive, ma questo da oggi in poi. Pensiamo anche al catalogo da oggi indietro che è invece gestito dalla SIAE, società che dal punto di vista della struttura può essere ancora molto utile. Io non sono per distruggere la SIAE – ha proseguito – ma per una sua profondissima revisione. La SIAE è comunque una società italiana e può costituire una alternativa valida alle varie forme di società che vogliono entrare in Italia e che sono emanazioni di multinazionali straniere che arrivano a colonizzare e capitalizzare”.

Marco Zuccaccia



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