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Fabrizio Corona, sconto di pena: il no della Cassazione

Annullato lo sconto di pena per l’ex re dei paparazzi, ora ci sarà un nuovo esame per il calcolo.

Lunedì è arrivata la decisione del tribunale di sorveglianza di Milano che ha disposto una perizia psichiatrica per Fabrizio Corona tesa ad accertare le sue condizioni di salute dopo la consulenza tecnica depositata dalla difesa nella quale viene spiegato che soffrirebbe di depressione, ansia, attacchi di panico e psicosi.

I legali dell’ex re dei paparazzi chiedono che Fabrizio possa uscire dal carcere di Opera, dove è recluso da circa due anni, ed essere trasferito in regime detentivo in una comunità. Ma intanto un’altra tegola si è abbattuta su Corona.

La prima sezione penale della Cassazione, infatti, dopo una camera di consiglio svolta ieri, ha annullato lo sconto di pena da 13 a 9 anni che lui aveva ricevuto lo scorso febbraio accogliendo il ricorso della Procura milanese contro l’ordinanza con cui il gip di Milano aveva riconosciuto la continuazione tra i reati per cui Corona è stato condannato, cosa che aveva portato alla diminuzione della pena.

Ora la Corte di Cassazione ha rinviato per nuovo esame, davanti al gip del tribunale di Milano, il calcolo della pena totale che l’ex fotografo dovrà scontare. Nel dispositivo depositato in cancelleria si legge: “Si rigetta il ricorso di Corona Fabrizio che si condanna al pagamento delle spese processuali”.

A questo proposito l’ex fidanzata di Corona, Belen Rodriguez, durante l’incontro stampa a Roma per il film Non c’è 2 senza te, ha commentato: Trovo che parlare di questo argomento faccia davvero male a Fabrizio. Se fossero stati tutti zitti, qualche sconto di pena forse l’avrebbe avuto”. Nelle ultime ore anche sul profilo Facebook di Corona è arrivato un messaggio a questo proposito. E’ stata infatti pubblicata una citazione di Papa Giovanni Paolo II: “Non c’è pace senza giustizia, non c’è giustizia senza perdono”.


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