Connect
To Top

Federica Torti: “Come mi sono innamorata del mio futuro marito? In auto ovviamente”

Chiaccherata con il volto televisivo di ‘Chi guida meglio’ a pochi mesi dalle nozze con Federico Balocco

Periodo davvero felice per la trentaseienne showgirl, modella e conduttrice di ‘La 7’ Federica Torti. Innamoratissima del suo Federico, rampollo della dinastia dei Balocco, con il quale convolerà a nozze entro pochi mesi, la Torti sta affrontando l’organizzazione delle nozze con la grinta e l’entusiasmo che le sono propri, in attesa di ricominciare a dispensare consigli sulla guida sicura dietro alle camere di ‘Chi guida meglio’. Ma che c’entrano Daniela Santanchè e suo figlio Lorenzo con l’affascinante Federica? Noi di Rumors l’abbiamo raggiunta, in esclusiva per voi, durante questa primavera fervida di preparativi e tra un caffè e l’altro ci ha raccontato che…

Federica chi guida meglio?

Devo ammettere ancora gli uomini, ma le donne stanno dando filo da torcere. La donna al volante diventa sempre più scafate… Ma diffidate sempre dalle donne e dagli uomini col cappello al volante! Guidano malissimo.

Il detto “Donna al volante pericolo costante”…

La donna al volante non è un pericolo costante se guida senza tacco e non si trucca in auto! La distrazione più grave è sicuramente il telefono, molto distraente anche se utilizzato con vivavoce e quant’altro.

Quando hai preso la patente?

L’ho presa tardissimo, perché essendo spericolata ho preferito aspettare di potermi permettere autoscuola e auto da sola. Sarebbe meglio fare più scuola guida ai ragazzi. La patente a 16 anni per i ragazzi mi andrebbe bene, ma con corsi di guida sicura organizzati e convenzioni. Bisogna sapere affrontare situazioni di pericolo, tipo acqua-planning, curve a gomito, altre situazioni critiche.

La tua prima macchina e quella che guidi attualmente

Una smart con cui mi trovavo benissimo. Ora ho una Mini sportiva a due posti, mi piace sentire i cavalli, il motore che sale di giri, il cambio marcia. Ho una guida sportiva, che rispecchia la mia personalità. Guidare mi rilassa. Al volante penso, rifletto. Come quando corro

Dietro al volante normalmente ti siedi tu o il tuo compagno?

Di solito lui, vuole essere uomo anche in questo. E ammetto che, per ora, guida ancora meglio di me.

L’auto su cui hai dato il primo bacio e quella che vorresti per il tuo matrimonio

Veramente il primo bacio non l’ho dato in macchina… Ma in un lungo viaggio in macchina ho conosciuto Federico (Balocco), il mio futuro marito, presentatomi da Lorenzo, il figlio di Daniela Santanché. Durante questo lungo viaggio estivo on the road, verso la Costa Azzurra, abbiamo avuto modo di chiacchierare, conoscerci e innamorarci… L’auto per il matrimonio la stiamo scegliendo, non sappiamo se prenderemo un auto vintage o una super sportiva.

Hai mai subito il fascino del “macchinone”?

Assolutamente no! Non l’ho mai subito. Chi è sempre alla ricerca dell’esasperazione. Di solito ha dei problemi. Preferisco evitarlo e giraci alla larga.

Il matrimonio è ormai imminente. Sai come ti vestirai?

Stiamo mettendo d’accordo le varie teste, i miei genitori, soprattutto mia mamma, sono entusiasti. L’abito comunque l’ho già quasi scelto. Sono indecisa tra una tutina in pizzo bianco sportiva o un abito molto lineare, tipo sirena, ma molto classico. Nella moda vince sempre la semplicità, l’abito di carattere ma con gusto e senza eccessi.

Inviterai dei vip alle tue nozze?

Ci saranno anche volti noti, sicuramente Daniela Santanché e suo figlio. Mi pare inevitabile. Federico l’ho conosciuto a casa loro.

Segui la Formula 1?

In realtà no. La trovo molto noiosa. Molto meglio i rally, più adrenalinici. Certo, se il GP di Monaco potessi seguirlo nello yacht di Flavio Briatore…

Il futuro è la Google Car o l’auto che si guida da sola?

Ho provato una Mercedes che si gira automaticamente e parcheggia da sola. A breve avremo la guida automatica. C’è il rischio che si temperi un po’ la passione, il fascino della guida, il rombo. Le auto elettriche sono comodissime, silenziose, ecologiche e perfette per i centri storici ma ancora con un’autonomia troppo ridotta per viaggiare.

Nicolò Canziani


Articoli simili in Interviste