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Pamela Anderson nuda nel film “The People Garden”. Ma non voleva moralizzare i costumi?

Pamela Anderson per l’ars cinematografica non si tira indietro a scene senza veli.

Pamela Anderson sa sicuramente quale sia la sottile differenza tra lo schierarsi in un editoriale sul Wall Street Journal insieme al rabbino Shmuley Boteach contro i cattivi costumi derivati dal porno, come ha fatto all’inizio di settembre, e il fatto di recitare completamente nuda in un film.

Sicuramente c’è di mezzo il concetto di arte, ma a dirla tutta, leggendo l’intervento sul giornale pareva proprio che l’ex Playmate di Playboy più famosa di sempre volesse ergersi a moralizzatrice generale dei costumi quando si faceva co-promotrice di “un codice d’onore per arginarlo nell’interesse collettivo del nostro benessere come individui, come famiglie e come comunità”.

Tutti avevano anche ipotizzato che da quel momento in poi avrebbero visto la Anderson solo completamente vestita, niente più servizi fotografici senza veli o pose maliziose e figuriamoci scene video come mamma l’ha fatta.

Colpo di scena, invece. I fan di Pamela possono tirare un sospiro di sollievo. Ecco infatti che Pamela Anderson, nel nuovo film “The People Garden” a 49 anni interpreta alcune scene in cui è completamente nuda e mostra ampiamente il suo corpo da ogni angolazione possibile…. Nel film (d’autore, però) scritto e diretto da Nadia Litz con Dree Hemingway, Pamela Anderson, Jai West e François Arnaud lei interpreta Signe, una modella di intimo degli anni ’90.

Nella trama, la protagonista è andata in Giappone per lasciare il suo fidanzato che è una rockstar. Ma quando arriva lì scopre che lui è scomparso sul set di un video musicale in una foresta che, come lei scoprirà, nasconde un segreto oscuro.



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