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La ragazza del treno con Emily Blunt domina al box office. La recensione (di chi ha letto anche il libro)

Nel primo weekend al box office il film ha incassato in Italia 1 milione 636 mila euro.

Tratto da un bestseller di Paula Hawkins, La ragazza del treno, è il film omonimo diretto da Tate Taylor, con protagonista Emily Blunt.

Rachel è una giovane donna in grave crisi esistenziale: divorziata, ancora innamorata e ossessionata dall’ex- marito nonostante questi abbia una nuova famiglia.
Il suo unico rifugio è l’alcol. Rachel ha perso il lavoro da oltre un anno, a causa del suo problema con l’alcol, ma continua a fingere di andare al lavoro, ogni giorno. Per farlo, prende il treno e, proprio durante i suoi viaggi osserva dal finestrino una coppia di giovani sposi e comincia a idealizzare i due come la coppia perfetta e a immedesimarsi nella ragazza, Megan, bella e piena di vita.

Un giorno, scopre però che la ragazza ha una relazione con un altro uomo; questo le fa rivivere il proprio trauma matrimoniale e perde il controllo. Poco dopo questa scoperta, esce la notizia che Megan è scomparsa e Rachel è tormentata da ricordi vaghi causati da una sonora sbronza e non riesce a ricordare se è stata testimone oppure protagonista della sua sparizione.
Inizia così una ricerca ossessiva della verità: sia per i suoi ricordi che per sapere che ne è stato di Megan. Questo la porterà a conoscere il marito della ragazza, Scott, e a scontrarsi con la nuova famiglia dell’ex-marito.

L’interpretazione di Emily Blunt è ottima, come sempre. Riesce ad incarnare a pieno l’angoscia del suo personaggio e i numerosi stati confusionali di cui Rachel è vittima.
Rebecca Ferguson (protagonista di The White Queen) è Anna, la nuova moglie di Tom (Justin Theroux) l’ex marito di Rachel. Anche lei riesce in una buona interpretazione di questo personaggio: una donna che si ritrova a passare da amante a moglie e madre, che vive nell’ansia a causa dell’ossessione di Rachel.

C’è poi Scott, interpretato da Luke Evans (che vedremo il prossimo anno nell’action movie de La Bella e la Bestia nel ruolo di Gaston) il marito di Megan, un personaggio che, a causa della sua gelosia e tendenza alla violenza, risulta essere un indiziato perfetto.
Megan è interpretata da Haley Bennett, che si ritrova a vestire i panni di una giovane ragazza, abbastanza “facile”, che però ha uno scheletro nell’armadio dal suo passato che la tormenta.

Chi (come me) ha letto il libro, si ritrova una visione facilitata. Nel film, la narrazione segue salti temporali, così come nel romanzo, ma che possono risultare non tanto semplici per lo spettatore. Ovviamente sono stati fatti dei tagli rispetto al libro, però nel film vengono a mancare delle situazioni importanti all’interno della storia. Il cambio di ambientazione (dalla Londra nel libro al New England nel film) è irrilevante. Il film, essendo un thriller, poteva dare di più a livello di scene cruente, o sessualmente esplicite, che invece sono state un po’ troppo velate e attutite.

A livello di personaggi secondari, troviamo Lisa Kudrow (la cara vecchia Phoebe di Friends) che recita, bene, per pochi minuti la sua parte.
Un po’ troppo sminuita invece l’interpretazione di Laura Prepon (Alex Vause in Orange Is The New Black) che ha il ruolo di Cathy, l’amica e coinquilina di Rachel. Per quanto il ruolo di Cathy sia marginale, nel film è stato ridotto ancora di più e sembra essere messo li, giusto per dovere, impedendo alla Prepon un’interpretazione migliore come lei è benissimo in grado di fare.
Film nel complesso buono, ma che poteva dare molto di più. Soprattutto per chi ha letto il libro, può risultare sotto tono rispetto al romanzo. Degna di nota è la soundtrack, firmata da Danny Elfman, che ha creato musiche azzeccate per ogni scena del film.

Chiara Bazzurri


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