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Colin Firth: “Non ho molto in comune con Mark Darcy di Bridget Jones”

Colin Firth parla di uno dei personaggi che l’ha reso più famoso.

Nel 2011 ha vinto l’Oscar per Il discorso del re, ma è conosciuto principalmente come il Mark Darcy della serie di film di Bridget Jones, arrivata a settembre al terzo capitolo, Bridget Jones’s Baby.

L’attore britannico Colin Firth è in questi giorni al cinema con Genius – in cui interpreta un editore nell’America di Scott Fitzgerald e Hemingway ed è anche protagonista di un’intervista sul settimanale Grazia.

«Confesso di aver avuto dei dubbi all’inizio. In questo caso però il passaggio del tempo, 15 anni, sembrava rendere la storia più interessante. È stato interessante vedere Mark alla sua età, che poi è la mia vera età, mettere in dubbio la sua dedizione al lavoro e ammettere di non aver curato abbastanza la sua parte più irrazionale. Non sto dicendo che avere un figlio è l’ingrediente essenziale di una vita felice, ma la mancanza di emozioni può fare molti danni», confida al settimanale diretto da Silvia Grilli.

Non solo attore, si occupa di attività no-profit insieme a sua moglie, ed è anche produttore: «La questione principale è provare a sviluppare delle vicende che meritino di essere approfondite. Anche come attore cerco la varietà, di generi e di storie, ma sono un maschio bianco, inglese, di 55 anni. In futuro potrò ancora recitare nel ruolo dell’uomo inglese che invecchia, ma questo non mi dà la flessibilità che invece posso avere come produttore».

Ha chiamato la sua casa di produzione Rain Dogs, in omaggio alla canzone di Tom Waits che l’ha ispirato: «Le ho già spiegato che non sono Mr Darcy», ci tiene a precisare a Grazia.



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