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Kabir Bedi: “In Italia mi sento a casa”. A lui le chiavi di Firenze

L’attore indiano esprime tutto il suo attaccamento per l’Italia.

Kabir Bedi, ospite d’onore del sedicesimo River to River, festival del cinema indiano a Firenze diretto da Selvaggia Velo, ha ricevuto dalla vicesindacoCristina Giachi  l’onorificenza delle chiavi della città. Kabir Bedi ha spiegato: “Grazie per questo incredibile onore. Nessun paese al mondo mi ha dato quanto l’Italia, avete reso di me una star, da Bollywood a Hollywood. Il fatto che abbiate creduto in me mi ha sempre ispirato e dato fiducia” . Il mio rapporto con l’Italia ha aggiunto kabir Bedi è cominciato con Sandokan dove il pubblico si è affezionato così tanto che quando vengo qui mi sento a casa”.

Kabir Bedi, River to River Florence Indian Film Festival,. “Sono decisamente ancora molto attivo nell’industria cinematografica. Dopo essere stato qui, andrò a Roma dove ho un incontro di lavoro. Uscirà presto il film The broken key del regista torinese Louis Nero con Geraldine Chaplin e Rutger Hauer. È un genere alla Dan Brown, si indaga per decifrare manoscritti che ci aiutino a capire meglio il presente in cui viviamo”.

L’attore ha presentato il suo ultimo lavoro, Mohenjo Daro, del regista Ashutosh Gowariker e una maratona di episodi della serie televisiva Sandokan del regista Sergio Sollima che lo ha reso famoso in tutto il mondo. A proposito del suo rapporto con Sollima, ha aggiunto: “Sergio è stato per me come un padre, ha cambiato la mia vita e la mia carriera, e mi ha dato visibilità e fama internazionale. Lo ricordo con grande orgoglio e sono felice che adesso sia comunque annoverato tra i più importanti registi italiani”.

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