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Superbowl, Lady Gaga non punge… il Papa sì!

Il Superbowl ha avuto due grandi “special guest”

Basta dare uno sguardo al profilo Instagram del Superbowl che si è tenuto poche ore fa a Houston in Texas per capire che in questa edizione ci sono state due celebrità ospiti. La prima, quella “ufficiale”, è stata Lady Gaga che si è esibita per 12 minuti nell’intervallo del match tra i Patriots e i Falcons.

Per la cronaca il Superbowl ha visto i New England Patriots vincere  ai supplementari dopo una rimonta incredibile ed entusiasmante guidata dal quarterback Tom Brady, noto anche per essere marito di Gisele Bundchen (tanto per non farsi mancare nulla).

Give us your review of the #PepsiHalftime show in the comments below using only emojis! #SB51

Un video pubblicato da Houston Super Bowl (@housuperbowl) in data:

Ma se qualcuno si aspettava una Lady Gaga pronta a sferrare un attacco politico a Donald Trump davanti a milioni di americani in difesa del suo “credo” democratico è rimasto deluso. Molto di più ha fatto Beyoncé che lo scorso anno con una sua coreografia ha fatto una pubblica accusa alla violenza della polizia contro le persone di colore.

Lady Gaga ha preferito fare la brava cantante, proponendo una carrellata dei suoi successi, ma evitando lo scontro frontale. Forse per evitare anche di innescare ulteriori polemiche in un clima bollente come quello che si sta vivendo in questi giorni negli Stati Uniti.

On this special day, we bring you a very special message from Pope @franciscus. #SB51

Un video pubblicato da Houston Super Bowl (@housuperbowl) in data:

Ma a mandare un messaggio di estrema attualità ci ha pensato l’altro ospite speciale (e ci scusiamo per l’insolito abbinamento): Papa Francesco, in un video in lingua spagnola (e crediamo non a caso, visto il tema “Messico” e “migranti”) realizzato proprio per il Superbowl che si celebrava in Texas.

“E’ possibile costruire una cultura dell’incontro e un mondo di pace” ha detto il Papa, spiegando poi che lo sport insegna a rispettare le regole e a sacrificare il proprio interesse personale per la collettività. L’augurio del Pontefice non sembra essere rivolto solo all’evento ma anche alla politica americana: “Che il Superbowl sia un segno di pace, amicizia e solidarietà”.

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