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Belen: “Dallo psicanalista per dimenticare una pistola puntata”

Belen Rodriguez fa delle rivelazioni in un’intervista su Sette

Spesso di una celebrità notissima e sempre al centro della cronaca rosa come Belen Rodriguez si pensa di conoscere ogni dettaglio della sua vita. Invece, a quanto pare, c’è ancora parecchio da sapere della vita della soubrette argentina. Alcune rivelazioni sul suo quotidiano arrivano proprio da un’intervista rilasciata a Sette del Corriere della Sera.

Racconta Belen che da un anno è in cura da uno psicoanalista. Motivo? “Per dimenticare quella pistola che mi puntarono alla testa”, un doloroso episodio della sua infanzia. Un percorso riabilitativo per cercare di superare quel trauma che ancora lei nel suo intimo sente.

La vicenda che l’ha coinvolta risale a quando Belen abitava in Argentina con la famiglia. Racconta la Rodriguez: “In Argentina allora dovevi prestare attenzione quando uscivi per strada e non potevi tornare a casa da sola. Una volta, erano le nove di sera, stavo rientrando in macchina con una persona, quando ci ha fermato un uomo con un passamontagna e una pistola in mano”.

Belen dice di essere stata presa per i capelli, tirata fuori dall’ auto e buttata per terra. Si trattava di 4 uomini armati che, entrati in casa, hanno rinchiuso tutta la famiglia in bagno e svaligiato l’abitazione: “Si sono portati via la vita di una famiglia, l’hanno distrutta. Il giorno dopo, quando ci siamo liberati e abbiamo dato la notizia, mio nonno paterno è morto d’infarto”.

Da quel momento è nato il trauma: “Per me è stato un inferno, non volevo stare a casa da sola, avevo paura di essere ammazzata, ero una ragazzina adolescente che aveva visto la morte in faccia”.

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