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I bambini dormono bene in auto?

Da Chicco e Renault una soluzione per addormentarli anche a casa

Renault, sponsor ufficiale della nazionale italiana di Rugby, ha presentato in collaborazione con Chicco la nuova iniziativa “The Dream Cradle”. La Casa automobilistica francese e il brand italiano leader nel settore dell’infanzia, uniscono così le loro competenze per studiare soluzioni sempre più innovative che contribuiscano a migliorare la vita delle persone, soprattutto dei genitori con bambini in tenera età.

Dall’analisi di una reale esigenza di molti genitori, Renault e Chicco hanno ideato “The Dream Cradle”: prototipo della prima base per navicella concepita per riprodurre il cullare tipico di un viaggio in auto, anche a casa propria.

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Molti genitori sanno quanto sia difficile far addormentare il proprio bambino e quanti tentativi siano necessari prima che lui o lei riescano finalmente a rilassarsi e prendere sonno. Tra le varie astuzie messe in atto, ce n’è una, però, che sembra funzionare da generazioni: portare il piccolo a fare un giro in auto.

Quale genitore non è ricorso, almeno una volta, a questo stratagemma per addormentare il proprio figlio? Il cullare dell’auto, si sa, quasi sempre concilia il sonno. Ecco allora che, dopo aver messo in sicurezza il proprio bambino, si parte per un viaggio in auto, spesso negli orari più improbabili, senza una mèta precisa, ma con la sola speranza che il giro sia breve e il bambino si addormenti presto. Di norma sono sufficienti solo poche centinaia di metri e il gioco è fatto! Peccato che, una volta tornati sotto casa e spenta l’auto capiti spesso che il bimbo si svegli e si debba ripartire.
Nel video “The dream cradle” il protagonista è Gerorge Biagi, giocatore della nazionale italiana di rugby, da poco padre di una bambina che sembra voler dormire solo in auto.

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Renault, che fa dell’”Easy Life” la sua promessa cliente, ha scelto Chicco, lo specialista del bambino a 360°, come partner per rispondere concretamente a questa realtà che affrontano tante coppie con bimbi piccoli. Nasce, così, “The Dream Cradle”: una base-prototipo su cui posizionare la navicella del passeggino che, con i suoi movimenti, simula il cullare dell’auto consentendo ai genitori di addormentare il bambino a casa, senza dover necessariamente salire in macchina. Il movimento della base è attivabile attraverso l’app scaricabile sul proprio dispositivo mobile, e regolabile per intensità, direzione e pendenza. Il nuovo dispositivo è stato presentato in anteprima alla vigilia della sfida di rugby Italia-Francia e dopo le necessarie sperimentazioni verrà commercializzato alla fine dell’anno.


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