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Matilde Gioli: “Sono innamorata della vita anche quando soffro”

L’attrice ricorda la morte del padre e ciò che le ha insegnato

Matilde Gioli, che dopo un film col regista Paolo Virzì è diventata il volto più promettente del cinema italiano (e sarà protagonista, dal 6 aprile, di The Startup di Alessandro d’Alatri) non si sente ancora un’attrice “arrivata”: “Sono sempre pronta all’idea che tutto possa cambiare di colpo. Un po’ per le esperienze negative, i dolori forti, che ho affrontato. Un po’ per attitudine; sono sempre pronta ai ribaltoni. Sono molto elastica, ho un carattere liquido, prendo la forma delle cose che succedono. Può accadere di tutto. Io ci sto dentro, o almeno ci provo”.

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Insomma, Matilde si adatta all’incertezza dei tempi che viviamo e cerca di andare avanti, in una realtà, quella cinematografica che non vive oggi un’epoca che potremmo definire d’oro.  A Grazia di questa settimana spiega ancora: “Guarda che anche quando sono triste, sono comunque una positiva, una innamorata della vita”.

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Al settimanale diretto da Silvia Grilli l’attrice 27enne confida un ricordo molto delicato: “Il mio papà si è ammalato e, in pochissimo tempo, ci ha lasciato. Io non avevo ancora 23 anni. I miei fratelli piccoli lo hanno avuto per così poco: diventare adulti senza un padre è dura. Sento la sua mancanza? Cerco di non soffermamici troppo, perché mi fa star male”.

La video intervista a Matilde Gioli | GUARDA

Foto: Rumors.it

E aggiunge: “Papà mi ha abituato a camminare in quota ed era orgogliosissimo di avere una figlia che aveva voglia di andare con lui, fino alla cima. Veniva a svegliarmi al mattino e mi diceva: ‘Amore, se vuoi continuare a dormire…’, e io saltavo giù dal letto tutta contenta.  Quando penso che lui non ci sarà in tutte le cose importanti della mia vita, mi attacco al ricordo del suo sguardo orgoglioso, in montagna. Quando camminavamo da ore e lui mi diceva: ‘Riposati, se sei troppo stanca’. E io andavo avanti”.

La copertina di Grazia


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