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Piersilvio Berlusconi: fiction, diritti tv e piattaforma digitale

Berlusconi anticipa alcuni piani futuri di Mediaset

Sono stati tempi duri per la televisione, data la crisi generale e quella particolare degli inserzionisti pubblicitari, ora i tempi sembrano cambiati. Questo pensa Piersilvio Berlusconi che, nonostante la frammentarietà della programmazione televisiva è convinto che il futuro sarà la televisione generalista e gratuita.

Berlusconi anticipa ai giornalisti che l’hanno “accerchiato” alcuni dei progetti di Mediaset in occasione dell’incontro con la stampa a Milano per presentare l’accordo biennale con Paolo Bonolis. In particolare si parla di fiction e delle difficoltà che si incontrano rispetto ai programmi d’intrattenimento i quali, in caso d’insuccesso, possono essere sospesi o modificati in progress, mentre le fiction devono essere trasmesse fino alla fine una volta iniziate.

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Berlusconi junior insiste, poi, su un’altra questione: “Ci vuole coraggio a fare la fiction in Italia perché si produce solo per il mercato nazionale, mentre nei paesi anglosassoni si realizza un prodotto che ha un bacino d’utenza mondiale. Difficile anche la co-produzione europea tra più paesi che solitamente finisce per non piacere a nessuno dei paesi coinvolti” spiega Piersilvio.

Per quanto riguarda i diritti tv, specie quelli relativi al calcio e allo sport, la linea è di partecipare alle aste con atteggiamento opportunistico, cioè con un occhio ai conti e al bilancio. Tra le novità c’è in laboratorio una piattaforma web completamente nuova che verrà lanciata nell’arco dell’autunno con filmati gratuiti e a pagamento: “Sarà un bel salto in avanti per Mediaset”, assicura Berlusconi.

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“C’è molta più concorrenza oggi ed è molto più agguerrita, ci sono le pay tv che offrono molto e a poco prezzo e c’è anche Amazon che per tenere il cliente sulla propria piattaforma proporrà anche contenuti. La differenza la fanno gli eventi sportivi e in prima linea il calcio, il più seguito tra gli sport in Europa, anche per questo Mediaset è pronta a ‘farci un pensierino’ sui diritti sportivi” ammette l’amministratore delegato di RTI.

Ruggero Biamonti



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