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Massimo Boldi: invocazione divina per far coppia con De Sica

Lettera aperta di Boldi a De Sica sul volere di Dio

E’ un po’ una soap opera d’annata quella sulla ormai stagionata “separazione artistica” del duo Massimo Boldi e Christian De Sica, protagonisti di innumerevoli cinepanettoni, un genere di film che, a ben guardare, avrebbero pure fatto il loro tempo.

Dunque non è dato sapere davvero chi possa così ardentemente desiderare di vedere ancora l’accoppiata Boldi-De Sica in azione insieme. Quello che è chiaro è che la nostalgia c’è soprattutto per Massimo Boldi.

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Il comico ha scritto addirittura una “straziante” lettera aperta indirizzata a De Sica, pubblicata sulle pagine di Chi in cui si legge: “Caro Christian, ti scrivo perché sono addolorato o forse semplicemente dispiaciuto”.

Boldi accusa sostanzialmente Silvia, la moglie di Christian De Sica, che è anche la sua agente, di tenerli lontani: “Oggi è passato più di un quarto di secolo e tra noi che cosa resta? Solo qualche messaggino. No, non lo accetto. Mi manca Christian, il mio amico, troppo, tanto”.

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Continua Boldi: “Tu, Silvia e Aurelio (De Laurentiis, ndr) non avete perdonato il fatto che me ne sia andato nel momento del nostro massimo successo? Ma non stavo bene. Ero un uomo distrutto, avevo perso mia moglie Marisa. (…) Forse un pacca sulle spalle, in quel momento, da parte del mio amico, mi è mancata”.

Boldi, poi, rileva: “So che prima di ogni trasmissione della quale sei ospite, tua moglie dice: “Niente domande su Boldi”. Perché? Sono il diavolo? Che cosa avrei fatto? Di che colpa mi devo autocondannare?”

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Boldi sulle pagine di Chi conclude con un appello dicendo che ci sono “in giro, giovani e non che mi chiedono: ‘Quando tornate insieme?’. Una domanda che fanno anche a te, lo so.  E so che noi potremmo essere ancora un successo travolgente e non, come dici tu, ‘due vecchi che hanno già dato’. Chissà queste parole da dove provengono. Non sono tue, amico mio (…)”. Lasciando intendere che De Sica e la moglie vedano la reunion con Boldi come qualcosa di poco proficuo, artisticamente parlando.

Poi addirittura arriva l’invocazione divina: “Sono religioso e credo che il buon Dio mi abbia fatto avvicinare a te, abbia creato la nostra coppia sia professionale sia fuori dallo schermo per regalare risate alla gente, per allontanare i problemi in quelle due ore in cui veniva a vederci. Andare contro Dio, il volere di Dio che ci ha uniti… boh, dimmi tu, o ditemi voi, lo vedo come un peccato”.


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