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J-AX Personaggio dell’anno dei Diversity Media Awards

Il rapper premiato per il suo impegno contro il bullismo

E’ J-AX il Personaggio dell’anno dei Diversity Media Awards 2017: Il rapper milanese – che ha ritirato il premio durante la serata di gala all’UniCredit Pavilion di Milano – succede a Laura Pausini, vincitrice dello scorso anno. “Sono veramente emozionato e onorato – ha dichiarato J-AX ai DMA 2017; di solito i premi servono a gonfiare l’ego delle persone, invece i Diversity Media Awards parlano d’amore e premiano l’anima delle persone”.

La motivazione per il premio assegnato a J-AX è la seguente: “Perché abbiamo bisogno di alleati che si ‘incazzino’ di fronte all’odio, proprio come farebbe il compagno di classe che vorremmo accanto durante un episodio di bullismo: alzandosi e prendendo posizione, perché è così che ognuno può fare la differenza”.

Questi i vincitori delle altre categorie: Lodovica Comello come Influencer dell’anno, Perfetti sconosciuti come Miglior film, Un medico in famiglia come Miglior serie italiana, Modern Family come Miglior serie straniera, Stato civile come Miglior programma tv, Il ruggito del coniglio come Miglior programma radiofonico, Smemoranda (Liberi di amare) come Miglior pubblicità.

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Foto: Alice Redaelli

Per il mondo dell’informazione, vincono: Marie Claire come Miglior articolo di costume (“Vi sembra possibile essere adottati dalla mamma?”, di Anna Alberti), La Repubblica come Miglior articolo di informazione A casa di Ed e Nichi “Siamo fuggiti in Canada per garantire futuro e diritti a nostro figlio Tobia”, di Francesco Merlo) e il TG1 come Miglior TG (per il servizio “Da oggi le unioni civili sono legge dello Stato, le reazioni a caldo del mondo Arcobaleno”, di Isabella Schiavone). Orange is the New Black (Netflix) vince invece il Premio Media Young, assegnato dalle ragazze e dai ragazzi delle scuole medie e superiori che partecipano all’analisi qualitativa.

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L’evento sarà trasmesso su Real Time (Discovery Italia) mercoledì 7 giugno, alle ore 21.10, è ideato dall’associazione no-profit Diversity presieduta da Francesca Vecchioni e realizzato da YAM112003, che cura la produzione dell’evento, dello show e dello speciale televisivo; i Diversity Media Awards hanno premiato media (tv, radio, web, cinema, pubblicità, stampa, tg) e personaggi che nel 2016 hanno contribuito a una rappresentazione valorizzante delle persone e delle tematiche LGBTI.

Foto: Virginia Bettoja

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“Noi siamo tutti diversi e ogni tanto ce ne dimentichiamo – ha dichiarato Francesca Vecchioni -. Non ci distinguono solo l’orientamento sessuale o l’identità di genere. Tutte le nostre differenze ci fanno amare, ci fanno crescere. Cosa ferma davvero questo processo? La paura. È la paura a fermarci; o a farci attaccare. La paura è alla base di quello che sta succedendo in Cecenia, o in altri paesi del mondo. E non è così lontana, arriva anche da noi: si manifesta anche nelle piccole cose, nell’incapacità di dare una risposta a un figlio che ti domanda perché a scuola ha un compagno o una compagna con due mamme o due papà, o un solo genitore. La paura. Quella che l’anno scorso ha bloccato una legge che avrebbe protetto e dato il diritto ai bambini di veder riconosciuti i propri genitori. Siamo noi che facciamo la differenza, – conclude Francesca Vecchioni-. Abbiamo tutti un ruolo, una responsabilità, una forza: ognuno di noi può rendere questo mondo più bello”.


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