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Robbie Williams torna al Lucca Summer Festival: 11.000 fan per lui

Le tappe italiane dell’Heavy Entartainment Show di Robbie Williams sono state solo 3: Verona (14 luglio), dove lo stadio Bentegodi ha registrato il sold out con oltre 45000 spettatori, Lucca (15 luglio) con il concerto per il Lucca Summer Festival in piazza Napoleone, dove si sono recati oltre 11000 fan e Barolo (17 luglio) per il festival Collisioni, con 9000 persone in delirio per lui. Qui Robbie ha chiesto di avere una bottiglia di Barolo del 1974, il suo anno di nascita, dimostrando di apprezzare l’enogastronomia italiana.

E’ la seconda volta che la popstar britannica si esibisce in concerto al Lucca Summer Festival. Nel 2015 i fan erano 16.000, ma quest’anno il tour – ancora in corso -non è proprio eccezionale come di solito ci si aspetta dall’ex Take That e le tappe italiane ne sono una dimostrazione, purtroppo. Nella data di Verona la struttura del palcoscenico e la scenografia hanno permesso una maggiore spettacolarizzazione ed una visione migliore del concerto, a Lucca invece il palco era piccolo e chi stava dietro, nell’area dedicata ai posti in piedi, non vedeva quasi nulla…

Dopo l’apertura del concerto con gli Erasure, alle 21.40 Robbie viene finalmente introdotto al pubblico da una voce fuori campo che lo presenta in pompa magna e subito dopo parte l’inno “Land of Hope and Glory” con tanto di effetto karaoke: tutti i fan del cantante intonano emozionati “God Bless Our Robbie” in attesa di veder apparire il loro beniamino davanti ai propri occhi. Ciò che ha lasciato l’amaro in bocca soprattutto ai fan e alle fan religiosamente fedeli al re Robbie è stata la durata dei concerti. Alle 23 era già tutto finito…

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La scaletta era composta da 17 canzoni, di cui pochissime tratte dall’ultimo album. Inizialmente Robbie giunge sul palco avvolto in accappatoio da boxeur con sotto canottiera nera e il suo solito gonnellino di pelle nero, richiamanti il pugilato, uno dei temi dell’ultimo cd. Subito scalda l’atmosfera con “The Heavy Entertainment Show” e “Let Me Entertain You”, brani pieni di energia, che coinvolgono il pubblico in balli e cori. Poi è la volta della romantica “Monsoon”. Segue una versione ad hoc di “Party Like a Russian” declinata in party like italian, e subito dopo Robbie parla con i suoi spettatori con qualche parola in italiano, lusingandoci con il solito coretto “Italia… campioni del mondo…” (pronunciando “ciampioni”).

Tra ammiccamenti con le ballerine del corpo di ballo e battute varie, l’intrattenimento di Robbie prosegue con “Minnie the Moocher” aperta da un coro da stadio in cui Rob dirige i fan (ariariariho… iriiriiriho…) e poi si passa alla commozione con un omaggio al suo amico Geoarge Michael, scomparso lo scorso gennaio. Robbie stesso chiede ai presenti se lo seguissero e lo amassero già dai tempi dei Take That e quando dalla platea gli giunge un grande Yes, ricorda il suo primo singolo da solista, “Freedom 90”. Prima di iniziare a suonare la cover Robbie vuole ricordare il suo passato e chiede se qualcuno dei presenti avesse pianto quando i Take That si sono sciolti… Dopo la hit degli anni 90 Robbie “Fuckin’” Williams (così si presenta e lo ripete durante tutto il concerto) trasforma il set in una discoteca anni 90, trasformandosi in un jukebox  vivente per il suo pubblico, con un revival a cappella di una decina di pezzi storici anni 70 e 80, da “Take on me” a “Stayin’ Alive”. Poi riprende il suo repertorio: “Love My Life”, “Come Undone”, “Millennium”.

Non mancano come al solito momenti comici, in cui Rob si trasforma in uomo da cabaret. Non manca nemmeno la sorpresa ad una fortunata fan prelevata dalla prima fila per cantare insieme “Somethin’ Stupid”: Robbie sceglie la fortunata Tania Loglisci mentre la ragazza prescelta a Barolo è Alessia (Aly Pinolo Wee) e a Verona c’è stata una certa Simona…

Forse chi non segue Robbie da anni e con passione non sa spiegarsi la stanchezza dimostrata sul palco dal cantante, che quest’anno ha ballato poco, una cosa anomala per i suoi show. Lo stesso performer prima di congedarsi spiega al pubblico che purtroppo non è al top della forma fisica nè dell’aspetto estetico (purtroppo il cortisone gli gonfia il viso) per via dell’ernia del disco che lo costringe ad un assoluto riposo, cosa non facile in periodo di tour. Già ai tempi di Sanremo Robbie aveva dei problemi, ma dopo la promozione del suo nuovo album in giro per il mondo e i concerti (il tour proseguirà fino al prossimo 10 settembre!) la sua salute è sempre più a rischio.

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In questo tour ci sono sei ballerine che saltano e ballano quasi a sostituire il cantante, che per via delle medicine si è anche un pò appesantito. La performance di Lucca non è stata infatti coinvolgente al 100% e soprattutto le sue condizioni di salute non hanno permesso a Robbie di prepararsi bene per cantare i brani di “The Heavy Entertainment Show”. Un peccato, perchè l’ultimo album è sicuramente uno dei suoi migliori.

Roberta Mazzacane


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