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Richard Gere: il sex symbol che non ha conquistato Julia Roberts

Una vita di successi per l’attore, ma niente “favola d’amore”

Richard Gere il prossimo 31 agosto compirà 68 anni (è nato nel 1949) e si conferma come una delle icone maschili di Hollywood. Gere ha debuttato come attore cinematografico negli anni settanta interpretando un ruolo secondario nel film “In cerca di Mr. Goodbar” e un ruolo da protagonista nel film “I giorni del cielo”. Successivamente ottiene la fama internazionale nel 1980, grazie al ruolo da protagonista nel film “American Gigolo”, col quale si consacrò come nuovo sex symbol degli anni ottanta.

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Ha recitato in diversi film di successo, tra cui Ufficiale e gentiluomo, Pretty Woman, Schegge di paura, La frode, e Chicago, grazie al quale ha vinto un Golden Globe per il miglior attore in un film commedia o musicale e uno Screen Actors Guild Award come parte del miglior cast. Ha ricevuto tanti applausi, si è divertito con Julia Roberts, ma ora vuole che i suoi film facciano pensare. Sarà perché con gli anni, il buddismo e la paternità è diventato saggio.

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Nel 1967, Gere si diploma alla North Syracuse Central High School, dove eccelleva in ginnastica e in musica, suonando la tromba. Animato da forte curiosità e da una volontà di ricerca si iscrive alla facoltà di filosofia dell’Università del Massachusetts, ma dopo poco tempo la abbandona per dedicarsi esclusivamente al teatro. Con il tempo la recitazione diventa un’attività a tempo pieno e Richard ha modo di sbarcare il lunario con piccole compagnie che, per quanto povere e malmesse, gli danno la preziosa opportunità di sperimentarsi al massimo e di imparare utili lezioni. Capelli impeccabilmente candidi e occhiali dalla montatura leggera, e gli occhi di quando aveva vent’anni: taglio malinconico che non contraddice l’espressione gioiosa.

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A 67 anni, Richard Gere è molto più che in forma perfetta. Il tempo ha plasmato quell’aspetto da gigolò che lo ha reso famoso e ha riallineato, per osmosi, esteriorità e persona. In un’intervista parla di se’: “Premetto che non amo vedermi in generale. Ma Pretty Woman lo continuano a trasmettere in televisione ed è uno di quei film che, se ci capiti sopra mentre fai zapping, non riesci a resistere: ti ci devi fermare per almeno qualche minuto. C’è qualcosa di genuinamente magico. Non credo di averlo visto per intero da almeno una ventina di anni, ma ricordo benissimo l’anteprima con Julia. Sul set ci eravamo divertiti molto ed eravamo diventati amici. Ci sedemmo in una delle ultime file con il popcorn, e ridevamo esattamente come il resto del pubblico”.

Curiosità su Richard Gere e Julia Roberts: quasi 30 anni dopo aver lavorato insieme a Pretty Woman, i tabloid e magazine americani qualche tempo fa hanno ipotizzato che tra loro ci fosse una storia d’amore segreta e che il matrimonio della Roberts fosse in crisi. Addirittura è stato scritto che la love story fosse iniziata quando i due attori si riunirono nel 2015 per celebrare il 25 ° anniversario della loro commedia ospiti ambedue del “Today Show”, durante il quale si salutarono con un bacio amichevole.

Il magazine Star scrive addirittura, a proposito di quel bacio: “Entrambi sapevano che non era del tutto appropriato baciarsi così. Ma semplicemente non potevano fare a meno di darselo”. Il sito Gossip Cop, tuttavia, ha smentito tutto interpellando il portavoce di Gere, che ha assicurato che la storia dei tabloid è del tutto “falsa”… ma per qualche giorno ha fatto sognare i fan della celeberrima pellicola.

Anna Laganà



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