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Matt Damon, al Festival di Venezia spopola “in miniatura”

Anteprima mondiale in laguna per il divo di Hollywood

Bello, bravo e anche impegnato, Matt Damon, il divo americano de Il talento di Mr. Ripley e Will Hunting – Genio ribelle, solo per citare alcuni dei suoi successi, spopola al Festival del Cinema di Venezia dove è appena approdato per presentare il film Downsizing, che aprirà la mostra e che tratta di argomenti molto delicati come la sovrappopolazione e i problemi ambientali.

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E se nel film diretto da Alexander Payne (il regista di A proposito di Schmidt e Nebraska) lo vedrete molto, ma molto piccolo non vi spaventate. Matt Damon, Paul Safranek nel film, ha deciso di farsi rimpicciolire da uno scienziato svedese che spera in questo modo di risolvere il problema del sovraffollamento.

 

“E’ una storia che ha elementi di ottimismo e di pessimismo e non ho idea di come il pubblico reagirà. L’America di Trump? Non so quale reazione avrà alla visione del film: io l’ho fatto per tutti”, così ha commentato il regista.

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Parlando del film Damon ha dichiarato: “Spero di aver reso con la mia recitazione tutto il viaggio emotivo del personaggio, Alexander ha realizzato una sceneggiatura precisa e sul set ha girato ogni ciak come un pezzo di un puzzle. Io per lui avrei recitato anche l’elenco telefonico”.

Ruggero Biamonti



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