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George Clooney: “Mio figlio Alexander è già un piccolo teppista”

Il divo fa il papà pensando alla presidenza USA

A 12 settimane, Ella e Alexander, i gemelli di George Clooney e Amal Alamuddin, hanno già formata la loro vivace personalità e sono completamente differenti tra loro. A raccontarlo è il papà in persona, in un’intervista rilasciata lo scorso venerdì durante il Festival di Venezia: “Alexander è già un teppista, l’hai visto”, ha detto Clooney rivolgendosi al suo migliore amico, Matt Demon. “Vuole solo stare seduto e mangiare, è come se potesse rimbalzare, verso qualche posto a Hollywood”, ha confermato Matt. “O come se potesse controllare la sua carta di identità nella strada verso l’asilo nido”, ha continuato Clooney. Poi parla anche di Ella, così diversa dal suo fratellino. “È molto elegante, e ha degli occhioni enormi. Somiglia moltissimo ad Amal, grazie a Dio”.

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Interpellato poi in merito ai nomi dei gemellini, l’attore ha spiegato come, lui e la moglie abbiano espressamente scelto due nomi che non fossero troppo “originali”, come spesso invece decidono di fare le star più famose: “Abbiamo pensato al fatto che i nostri bambini sarebbero stati sotto la lente d’ingrandimento della stampa, fin dalla loro nascita, le loro vite saranno sempre osservate e giudicate. Almeno per quanto riguarda i nomi, abbiamo cercato di dare loro un po’ di respiro”, ha confessato.

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“La nostra volontà era quella di cercare nomi normali, non avevamo fonti di ispirazione da cui attingere. E, al contrario di quanto hanno riportato alcune testate giornalistiche, non è vero che i nomi derivano da Alessandro Il Grande e da Ella Fitzgerald”. “Alexander Hamilton?”, ha scherzato l’amico Matt, e George Clooney ha ironicamente confermato che sì, l’ispirazione è stata davvero quella.

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Nel corso dell’intervista, Clooney ha poi raccontato di aver realizzato che stava per diventare padre solo lo scorso giugno: “Penso che l’esatto momento in cui ho capito che tutto stava succedendo, sia stato quello in cui Ella e Alexander sono venuti alla luce. La paternità non è reale fino a quando non ti ritrovi lì coi tuoi bambini e tua moglie a ridere e a piangere. In quel momento dici: “aspettate un attimo! Cosa succede? Eravamo in due e ora siamo in quattro!”, ha dichiarato. Al Festival di Venezia però, George Clooney non ha parlato solamente del suo ruolo di padre, ad un giornalista che gli ha chiesto se un domani si vedrebbe come Presidente degli Stati Uniti, ha risposto: “Io Presidente? Sarebbe divertente! A me basterebbe essere qualsiasi persona eccetto quella che sono adesso, qualsiasi”.

L.A.



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