In pole position per l’Eurovision song contest
Non pensare al successo, “meglio sorridere”. Questa è la filosofia di Francesco Gabbani, non facile però da mettere in pratica considerato la vittoria tra i giovani nel 2006 e il trionfo al Festival nel 2017, con il suo pezzo “Occidentali’s karma” che ha letteralmente sbancato Youtube con più di 100 milioni di visualizzazioni.
E sì che non è più un ragazzino come dice lui stesso, quindi può reggere meglio l’esposizione mediatica, ma restano sempre numeri da capogiro che farebbero perdere la testa a chiunque. La sua mente è invece concentrata sul lavoro come dimostra l’album appena sfornato “Magellano”.
Un lavoro che oltre al pezzo vincitore di San Remo contiene testi come “Tra le granite e le granate” e ” Pachidermi e pappagalli”, tutte canzoni apparentemente leggere che però nascondono sottotraccia contenuti più impegnativi e profondi.
La prossima sfida del cantautore toscano sarà all’Eurovision Song Contest che prenderà il via il 9 maggio a Kiev in Ucraina. Per l’occasione ha dovuto togliere una strofa, per rispettare la durata massima di 3 minuti e qualche secondo, la scelta è stata difficile, ma poi ha deciso di rinunciare alla seconda strofa, quella che inizia con ‘piovono gocce di chanel…’.
Il trionfo di Francesco Gabbani a Sanremo |LEGGI
Ma siamo sicuri che il risultato sarà comunque un successo per un brano che ha fatto ballare tutti, pure l’ottantanovenne Desmond Morris, l’etologo autore del saggio ‘La scimmia nuda’ (fonte d’ispirazione della canzone). “Per me è stato come andare a prendere un caffè con Eraclito… Mi ha fatto questo balletto della scimmia di cui aveva preparato un video ma sua moglie gli ha vietato di pubblicarlo…” ha ricordato il cantante.
Il piccante segreto di Francesco Gabbani |LEGGI
E a Paola Gallo che lo ha intervistato per Radio Italia, Gabbani si lascia andare nel privato “Io sono un tipo che soffre, talvolta anche con l’apostrofo, che s’offre… Quando due persone si lasciano, inevitabilmente ognuno cerca per orgoglio di sostenere fino all’ultimo la propria versione dei ricordi, fino a farla diventare vera e volerla dire a tutti… Sono innamorato del concetto dell’innamoramento… Comunque sì, dai, sono innamorato…”.
Ruggero Biamonti


