L’attore Pierfrancesco Favino compie 50 anni
Compie 50 anni Pierfrancesco Favino, attore mai fossilizzato su un personaggio, ha raggiunto quest’anno una piena maturità professionale, presentando sul palco dell’Ariston il Festival di Sanremo al fianco di Baglioni e della Hunziker, ma soprattutto interpretando al cinema due personaggi “carismatici”: il pentito della mafia Tommaso Buscetta, nel film di Marco Bellocchio “Il Traditore”, presentato a Cannes 2019, dove ha ottenuto un consenso internazionale unanime e l’ancora inedito Bettino Craxi nell’atteso “Hammamet”, di Gianni Amelio. In un’intervista dichiara: “Non posso parlare né dell’uno né dell’altro, sono personaggi troppo grandi per me, ma il privilegio di averli interpretati entrambi nello stesso anno con due grandi registi è una cosa davvero meravigliosa”.
Favino è anche uno dei quattro protagonisti del nuovo film di Gabriele Muccino “I miei migliori anni”, in uscita il 14 febbraio 2020: è la storia di quattro amici (Favino, Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart e Claudio Santamaria), raccontata nell’arco di quarant’anni, dal 1980 ad oggi, dall’adolescenza all’età adulta. “Sono felice di ciò che sono, faccio il mestiere sognato da bambino che mi permette anche di pagare i conti, che posso volere di più?. Mio padre non era d’accordo che facessi l’attore”, afferma in un’altra intervista. “Se le mie figlie volessero seguire il lavoro dei loro genitori come potrei impedirlo, non potremmo entrambi dire di no. Lo farei solo se intuissi che dietro quella loro scelta ci sia più volontà di emulazione che vera passione”.
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Foto: Ufficio Stampa
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Nato il 24 agosto del 1969 a Roma, ha iniziato a studiare recitazione all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico e dopo il diploma ha proseguito gli studi con un corso di perfezionamento diretto da Luca Ronconi. Ma è stato il cinema a farlo conoscere al grande pubblico, fin dalla metà degli anni Novanta. Il primo film è arrivato nel ’95: “Pugili”, regia di Lino Capolicchio. I film che lo lancia è “L’ultimo bacio” di Gabriele Muccino (2001).
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Seguono “El Alamein” di Enzo Monteleone, e “Le chiavi di casa” di Gianni Amelio. Altro successo è “La Sconosciuta” di Giuseppe Tornatore, “Saturno Contro” di Ferzan Ozpetek (2007) e “Cosa voglio di più” di Silvio Soldini. Torna alle storie d’amore di Gabriele Muccino nel 2010 con “Baciami ancora”. Nelle ultime stagioni ha girato tra gli altri “L’industriale” di Giuliano Montaldo, “A.C.A.B.” e “Suburra” di Stefano Sollima, “Le Confessioni” di Roberto Andò, “A Casa tutti bene” di Gabriele Muccino, e infine la commedia brillante “Moschettieri del Re” di Giovanni Veronesi. Insomma, si può dire che Favino sia un attore bravo e impegnato. Tanti auguri Pierfrancesco!


