La Marvel attaccata da Scorsese, Coppola e Loach
Sono tre miti del cinema: Martin Scorsese e Francis Ford Coppola hanno fatto conoscere al mondo la New Hollywood, quella ventata creativa nata negli anni ’60 e maturata nella decade successiva che ha immesso una buona dose di ossigeno nell’asfittica e paludata atmosfera delle majors cinematografiche; Ken Loach ha invece fatto palpitare i cuori di chi considera il cinema un mezzo per denunciare le storture della società.
Ora si ritrovano tutti e tre uniti nella aspra critica nei confronti dei film della Marvel, con Coppola che sostiene: “Quando Martin Scorsese afferma che le immagini della Marvel non sono cinema, ha ragione perché ci aspettiamo di imparare qualcosa dal cinema. Ci aspettiamo di ottenere qualcosa, un’illuminazione, una conoscenza, un’ispirazione”.
La seconda primavera di Jeff Goldblum | LEGGI
James Bond: ben tre finali all’insegna della segretezza | SCOPRI
Chiamato in causa, Scorsese ribadisce che per lui i film della Marvel sono film da Luna Park, “dove le sale del cinema sono diventate parchi di divertimento, è un’esperienza completamente diversa, non è cinema, è qualcosa d’altro, che ti piaccia o meno è qualcosa d’altro e le sale non dovrebbero esserne invase”.
Robert De Niro su The Irishman: “Mi sono divertito un mondo” | CLICCA QUI
Non abbandona la sua vis polemica, la stessa usata per rivendicare i diritti della working class inglese, Ken Loach che dei film di Supereroi dà un giudizio lapidario: “Noioso”, che dire, in questo caso una parola sola è sufficiente per stroncare una produzione cinematografica che basa tutto il suo grande successo sulle scene d’azione e protagonisti che passano da una sfida all’altra.



