
È passato un anno da quando, quel famoso 19 giugno, l’Italia è rimasta appesa a un filo: un incidente tremendo ha visto coinvolto Alex Zanardi che, ancora una volta, è costretto in un letto di ospedale a Vicenza, in una continua lotta per la riabilitazione. Ed è proprio per supportarlo nella sua lotta senza sosta, che anche l’iniziativa “Obiettivo Tricolore” non vuole fermarsi.
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Questo progetto, che voleva mostrare la ripartenza dopo la pandemia, consiste in una staffetta di atleti paralimpici, che si impegnano nell’attraversare l’Italia. Una storia tanto emozionante da essere diventata un docufilm, tra coraggio, lacrime e sorrisi, “La Grande Staffetta“, prodotto da Barbara Manni per FilmArt Studio, che sarà disponibile nelle sale fino alla fine di giugno. Questa racconta la vicenda di Alex e degli atleti di Obiettivo 3, un progetto per promuovere lo sport paralimpico.

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“È il giorno più bello della mia vita” erano state le parole di Alex, prima dell’incidente, entusiasta per quella giornata speciale, che avrebbe trascorso nella sua terra amata e in compagnia dei suoi amici. Ed è proprio per le forze spese da Zanardi che questo progetto ritorna con un nuovo itinerario in giro per l’Italia, a partire da luglio. Pierino Dainese, team manager ha raccontato: “La seconda edizione di questa grande staffetta assume un significato ancora più profondo, quello cioè di resistere e crescere. Quanto accaduto ad Alex non poteva e non doveva spegnere il percorso fatto fino a quel momento”.
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Alex Zanardi Obiettivo Tricolore: resistere e crescere
Anche quest’anno Obiettivo Tricolore avrà tre differenti partenze, dove la prima sarà il 4 luglio da La Villa, in Alto Adige, da cui partirà la staffetta rossa. Il giorno successivo da Lecco partirà la staffetta bianca, mentre martedì 6 sarà il turno della verde, da Verrès, in Val d’Aosta. I tre percorsi si uniranno domenica 11 luglio a Bologna, città natale di Zanardi. Da lì arriverà fino in Sicilia, a Catania, il 25 luglio. Un totale di 54 tappe, che toccheranno 18 regioni, percorse con le handbike da 67 atleti paralimpici e tanti amici coinvolti, in un iniziativa benefica.










