
L’iconico Lino Banfi ha festeggiato negli scorsi giorni 85 anni, e ha spento le candeline con i suoi affetti più cari. Ma i suoi festeggiamenti sono stati repentinamente spenti a causa di una denuncia per il suo famosissimo ‘Porca put***a’. Qualche settimana fa, il Moige (Movimento Italiano dei Genitori) aveva sporto denuncia all’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria e al Comitato TV Minori per la frase, definita ‘volgare’, recitata proprio da Lino.
Ad oggi la pubblicità va in onda in una versione differente, ovvero quella in cui l’attore inveisce in modo più contenuto. E se da una parte il Moige canta vittoria, dall’altra parte Tim replica spiegando che non vi è stata alcuna censura. Nella nuova versione dello spot, in onda in queste ore, il protagonista – ovvero Oronzo Canà, simbolo del film cult L’allenatore nel pallone – impreca contro la sua antenna mal funzionante senza il suo leggendario ‘porca put*ena’. Modifica che il Moige ha così commentato: “Non si tratta di una vittoria di altri se non dei diritti dei minori in tv e sul web, troppo spesso trascurati in sede di programmazione e realizzazione degli spot e dei programmi”.

“Non capisco queste polemiche sull’espressione ‘porca pu**ena’ nel mio spot pubblicitario. Quell’espressione è un gioco, fa ridere, per noi pugliesi è come ‘ostrega’ per un veneto, non c’è volgarità“, così Lino Banfi, commenta in una intervista con Chi (in edicola da mercoledì 8 settembre). Anche l’attore di Un Medico in Famiglia continua a non condividere l’attacco ricevuto dal Moige per lo spot televisivo diventato il portafortuna della nazionale italiana campione d’Europa e uno dei tormentoni dell’estate 2021.
Lino Banfi Moige: la frase censurata è servita a sfamare migliaia di persone
“Prima del lockdown”, racconta Lino Banfi a Chi, “nella mia orecchietteria a Roma (Orecchietteria Banfi, che gestisce con i familiari, ndr) avevo una scorta di 400 confezioni di sugo ‘Porcapu**éna’, che rischiavano di scadere se non avessimo riaperto in tempo. Allora ho pensato di metterli a disposizione di chi non aveva da mangiare: ho fatto arrivare da Barletta un gran quantitativo di orecchiette, tramite un amico prete della Caritas ho contattato l’elemosiniere del Papa e a lui ho spiegato il progetto di offrire 2.000 piatti di pasta con il mio sugo a chi ne aveva bisogno. Prima però l’ho avvisato: ‘Eminenza, guardi che questo ha un nome un po’ piccante…’. Se lo è fatto dire, si è fatto una bella risata… E alla fine con il mio ‘Porcapu**éna’ abbiamo sfamato tante persone“. Oltre che un condimento per la pasta, ‘Porca put***a’ rimarrà sempre la sua frase iconica.

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