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Marco Maisano: “In Permesso Maisano mi ispiro a Piero Chiambretti”

In attesa della seconda puntata, Marco Maisano ci racconta la nuova stagione di Permesso Maisano e ci rivela qualcosa di sé

di Redazione Rumors.it | 16 Novembre 2021
Foto: © Jule Hering

È ripartito la scorsa settimana il programma di successo Permesso Maisano, lo spin-off del precedente Piacere Maisano, in prima visione sul canale TV8. Il giornalista Marco Maisano entra in punta di piedi a casa dei vari protagonisti coinvolti per affrontare temi di attualità, di politica o di particolare interesse sociale. Come nella scorsa stagione, il programma si propone di raccontare i lati più inediti e divertenti, a volte imbarazzanti, di personaggi e testimoni dei nostri tempi, nell’intimità delle loro abitazioni. Nella seconda puntata, in onda domani in seconda serata dopo X Factor, Maisano sarà ospite di Nunzia De Girolamo nella sua casa romana.

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Come ogni buon invitato, Marco porta un dono al padrone di casa, un pretesto utile per rompere il ghiaccio. Il conduttore, con il suo inconfondibile stile narrativo incalzante e ironico, pone le sue domande per un’intervista approfondita, rovistando in ogni angolo della casa per scoprire i segreti più intimi del suo interlocutore. Inoltre, c’è spazio per giochi, test e filmati d’archivio, che ripercorrono i momenti salienti della carriera del protagonista della puntata.

Novità della stagione: la “domanda s*****a”! Prima di congedarsi, infatti, Marco Maisano tira fuori una busta sigillata, dove è contenuto il temutissimo interrogativo, quello che mai nessuno ha osato porre al padrone di casa, perché ritenuto troppo irriverente e cattivo. C’è solo una regola: se l’ospite accetta la busta, sarà costretto a rispondere. Considerando la premessa, chi avrà il coraggio di aprire quella busta?

Scopriamolo insieme a Marco, che abbiamo avuto il piacere di intervistare ponendogli qualche domanda sul suo successo Permesso Maisano e facendoci rivelare qualche anticipazione riguardo i fantastici ospiti della stagione. Ad aprirgli le porte di casa nelle prossime puntate, dopo l’attrice Sandra Milo e l’ex politica Nunzia De Girolamo, il giornalista Alessandro Cecchi Paone, il rapper Clementino, il giornalista Giampiero Mughini e la show girl Elisabetta Canalis, da questa stagione alla conduzione di Vite da Copertina, sempre su TV8.

Foto: © Jule Hering

Marco Maisano Permesso Maisano: le scottanti novità dei nuovi episodi

Nonostante non sia la prima volta, che effetto ti fa condurre un programma tutto tuo, dopo essere stato una Iena per tanti anni?

“Sono due lavori diversi. Ho cominciato a Le Iene, quindi mi fa effetto ripensare a me alle Iene, perché sembra passata un’eternità, ma in realtà sono passati pochi anni. Ovviamente è un ricordo positivo. Ma ora mi fa l’effetto che credo sia giusto che debba fare: mi fa molto piacere e la considero una piccola vittoria, sperando di fare sempre meglio ovviamente”.

Nella conduzione del tuo programma ti ispiri a qualche giornalista o conduttore particolare? Hai un modello di conduzione a cui aspiri?

“Sicuramente, se devo pensare alla televisione, penso a Chiambretti, perché è il miglior conduttore che l’Italia abbia avuto e che tutt’ora ha, perché riesce veramente a fare tutto: riesce a essere scorretto senza esagerare mai, riesce a essere profondo perché, non lo conosco personalmente, ma lo seguo, e credo sia una persona anche molto profonda. Quindi sicuramente, se dovessi pensare a un modello, penserei a lui, ecco. Faccio cose molto diverse, ma se devo pensare a un conduttore televisivo, penso a Chiambretti”.

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Foto: © Jule Hering

 

Qual è stata l’idea che ha fatto nascere lo spin off di Piacere Maisano (ovvero Permesso Maisano), e ci sono state differenze sostanziali nell’approccio ai due format?

“È nato per il covid, molto semplice, perché non si poteva più viaggiare. Quindi ci siamo inventati questa cosa, che funziona, di cui sono contento ovviamente e che ci permette di non fare tutti quei viaggi che invece richiedeva Piacere Maisano, che era un programma veramente tutto quanto in movimento. Quindi la differenza è sicuramente quella: qui, in un giorno si gira una puntata, mentre Piacere Maisano era un programma che richiedeva, per ogni puntata, 6,7,10 trasferte; molto più complesso”.

Nell’intervistare gli ospiti, hai la stessa irriverenza che ti ha caratterizzato durante le interviste a Le Iene?

“Sì, nel senso che non so se sono irriverente. Sono curioso, quindi magari chiedo cose che normalmente un mio collega non chiederebbe. Ma secondo me, per assenza di curiosità. Io magari vado a chiedere delle cose che sono un pochino più nascoste, che mi fanno apparire irriverente in quel senso. Quindi si, probabilmente sono uno un po’ così, mi piace stuzzicare”.

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Foto: © Jule Hering

 

Tra gli ospiti che hai avuto, quale intervista ti è rimasta più impressa?

“Io sono rimasto sconvolto dall’energia di Sandra Milo. Una signora di 88 anni – non è un mistero e lo posso dire -, anzi 88 e mezzo dice lei. Perché da un certo punto in poi, l’età diventa un vanto: più ne hai, meglio è, perché stai campando (ride). Devo dire che mi ha veramente lasciato basito: è una persona con tantissima energia, con tantissima voglia di lavorare e quindi è nato un po’ questo rapporto nonna – nipote molto simpatico. Ci siamo messaggiati anche questa mattina, ci diciamo le cretinate. Lei è molto social, fa straridere, sui social è meravigliosa: i “passerotti”, le cose…Bellissima!”

C’è stato qualche ospite che si è rifiutato di rispondere alla “domanda s*****a” e perché?

“Eh, bisogna guardare il programma! Le domande sono molto s*****e. Cioè, diciamo che le interviste sono s*****e, però la “domanda s*****a” è veramente e incredibilmente s*****a! Diciamo così: in tanti ci sono rimasti un po’…”.

Raccontaci il momento più divertente che hai vissuto con uno degli ospiti.

“Con Sandra Milo mi sono divertito un sacco, però mi sono divertito anche con Nunzia De Girolamo, lei è molto simpatica. Poi con Cecchi Paone ci siamo fatti grandi risate: è un personaggio particolare, che non nasconde la sua incoerenza – perché lo è e lo è stato -, ma è una persona molto intelligente. Di questa incoerenza non se ne vergogna, anzi: non fa che riderne, ti coinvolge. Insomma, una persona molto divertente e mi è veramente piaciuto intervistarlo”.

Foto: © Jule Hering

 

E al contrario invece ci sono stati momenti di disagio o particolare difficoltà con qualcuno di loro?

“Beh, di disagio no…di difficoltà, sì. Intervistare e toccare alcuni punti della carriera di Nunzia De Girolamo è stato difficile, perché bisogna avere il giusto tatto. Comunque, è un ex ministro. Quindi, a parlare di politica e del dietro le quinte della politica, dopo tanti anni – che in realtà non ne sono passati neanche così tanti -, non dico di aver provato disagio, ma un pochino di garbo c’è voluto. Però ne è valsa la pena perché ha detto delle cose molto interessanti su Berlusconi e su quel periodo storico. Molto interessanti!”

E invece, di Clementino, cosa puoi dirci?

“Sai, Clementino non vuole crescere. È un Peter Pan molto simpatico che, secondo me, deve capire meglio cosa vuol fare nella vita. L’intervista è stata molto piacevole, ma è una persona che deve scegliere, secondo me: è arrivato il momento nella vita in cui è necessario scegliere. Alla fine, lo dobbiamo fare tutti, no? Cosa fare? Tanto, tutto non si può fare. La vita è una, il tempo è poco, quindi, a una certa, devi capire: voglio fare il cantante, voglio fare televisione, voglio fare l’attore, … Lui, secondo me, non l’ha capito bene. E quindi, quello che ne esce, è questo personaggio con un grande talento artistico – perché comunque è bravo a scrivere e a cantare -, ma che oggi, secondo me, è un po’ confuso”.